Terzo risultato utile consecutivo per il Catania, che dopo la vittoria contro la Vibonese e il pareggio contro la Turris,  riesce a imporsi per 1-2 al Partenio contro l’Avellino

Le due squadre

Gli etnei confermano il 3-5-2 come modulo di partenza: Tra i pali schierato Confente al posto di Martinez, in difesa giocano Silvestri, Claiton e Zanchi, chiavi del centrocampo affidate a Maldonado, affiancato da Rosaia e Welbeck, sulle fasce agiscono Calapai a destra e Pinto a sinistra, in avanti confermata la coppia Reginaldo-Pecorino

L’Avellino di Braglia risponde con un undici decisamente rimaneggiato a causa dell’emergenza Covid, disposto in campo con il 3-4-3:  In porta gioca Leoni, in difesa la linea a tre è composta da Dossena, Miceli e Nikolic, a centrocampo agiscono Ciancio a destra, De Francseco e Silvestri in mezzo e Burgio a sinistra, con il tridente formato da Fella, Santaniello e Bernadotto.

Primo Tempo

Nel primo tempo se è l’Avellino ad avere maaggior possesso palla, la squadra che produce più occasioni da goal è senza dubbio il Catania. L’avellino non riesce mai ad impensierire Confente, che nel corso della prima frazione  quasi fa da spettatore al match. Gli Etnei riescono a rendersi pericolosi in più occasione, grazie a una manovra più fluida e meno macchinosa rispetto a quella vista contro la Turris. Il primo tempo però, a causa della poca precisone sotto porta dei rossazzuri e della poca  pro positività degli uomini di Braglia, si conclude sullo 0-0.

Secondo Tempo

La seconda frazione si riapre con i rossazzurri sempre più padroni del gioco, con il goal che sembra essere nell’aria. Al 50’ sugli sviluppi di una ripartenza, Welbeck effettua un tiro cross dalla destra, che viene involontariamente deviato da Miceli nella sua stessa porta, portando il Catania meritatamente in vantaggio. Se l’autogoal è di Miceli, il merito della rete resta sicuramente del calciatore ghanése, autore di un’ottima prestazione. Il Catania continua a crescere e rendersi pericolo, mentre gli Irpini non smettono di soffrire e di concedere spazi agli etnei che al 67’ trovano anche il raddoppio: Kevin Biondi, da poco subentrato, effettua un cross millimetrico dalla sinistra per Pecorino che di testa deposita in rete la palla del 2-0. Terzo goal in questo campionato per il centravanti catanese, che in questo momento risulta anche essere il miglior marcatore del Catania.

I rossazzurri dopo appenna tre minuti provano a chiudere la partita con Pinto che però, con Leoni battuto ,manda il pallone fuori di testa. A questo punto l’Avellino torna in partita, gettandosi in avanti con tutte le sue forze. Il Catania si chiude in difesa cercando di limitare gli attacchi dei lupi. Al 90’, poco prima dell’assegnazione dei minuti di recupero, l’ex rossazzuro Riccardo Maniero (subentrato al 66’ al posto di Santaniello), riesce a trovare la rete del 1-2, grazie ad una pregevole ad un pregevole sinistro da fuori al quale Confente non può opporsi. Il goal però è vano per le speranze dei campani: dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine, decretando la vittoria dei rossazzurri. Il Catania conquista tre punti fondamentali in uno dei campi più impegnativi di tutto il girone, ritrovando morale e fiducia per il proseguo del campionato.

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