Il Catania, come raccolto da Unica Sport, ha chiuso per l’arrivo a gennaio di Tobias Reinhart, centrocampista argentino classe 2000 del Club Atlético Temperley. Per saperne di più sul regista sudamericano, portato in Italia un anno fa dallo Spezia, la redazione di Unica Sport ha contattato Guido Angelozzi, ex direttore generale proprio della società ligure.

Reinhart è un ragazzo che aveva già avuto esperienze nella Serie B argentina quando decidemmo, allo Spezia, di portarlo in Italia – le parole di Angelozzi -. È stato impiegato nella nostra Primavera, si è imposto ed è stato inserito nella prima squadra. Ha esordito da titolare a metà campionato, contro la Virtus Entella, facendo benissimo, poi ha avuto un infortunio. Dopo il lockdown avrebbe dovuto giocare da titolare, è entrato un paio di volte in campo e si è fatto male contro l’Empoli: da lì non è più stato a disposizione“.

Angelozzi ne descrive così le caratteristiche: “È un giocatore molto bravo, un professionista serio, uno che può fare un percorso importante se continua a migliorare così. Qualora fossi rimasto a La Spezia, lo avrei riscattato. Andando via io, la società ha scelto di non esercitare il diritto di riscatto. Se non l’avesse preso il Catania, me lo sarei portato a Frosinone. È un ragazzo in cui credo molto, ha belle qualitá. Non è altissimo, ma ha un fisico possente. Nel tempo diventerà un leader in mezzo al campo, ha tiro e visione di gioco. Bravo Pellegrino che l’ha preso. Non ho dato alcun suggerimento a Maurizio ma solo ribadito a lui come Tobias sia un ragazzo serio. Non conosco le modalità dell’operazione“.

Angelozzi commenta così poi le vicende della squadra rossazzurra: “Non ho seguito molto il Catania, c’è da dire che quest’estate il club è stato in grande difficoltà: si sta facendo un miracolo. Non è facile, basti vedere quanto hanno speso Bari, Ternana e Catanzaro. Il Catania ha fatto e sta facendo grandi cose, se poi non viene supportato il lavoro della dirigenza allora è dura. Tacopina? Difficile per me rispondere. È stato dirigente di Venezia, Roma e Bologna, è un personaggio importante ma non conosco bene la questione relativa ai debiti: servono tante risorse economiche. Io al Catania? Tornerò quando ci saranno le condizioni per tornare, bisogna essere sempre in due. Il Catania ha già un dirigente bravo che è Maurizio Pellegrino, facciamolo lavorare sperando abbia materiale economico a disposizione per muoversi bene. Se rimarrà con Tacopina? Sta facendo bene, quindi non vedo perché non debba rimanere. È bravo e sa muoversi, sarebbe giusto che rimanesse”.

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