PRESTAZIONI
“Oggi sto abbastanza bene e giocare mi sta aiutando a trovare la migliore condizione fisica e mentale. Con il 3-5-2 i movimenti sono cambiati e sto lavorando per mostrare a tutti il migliore Calapai”.

MESSINA
“Non immaginavo il futuro a Messina, la mia città, perché fin da subito mi sono dovuto spostare andando anche al nord.
Nel Messina ho giocato dagli Esordienti fino ai Giovanissimi. Ho conosciuto tantissimi ragazzi e vedevo ancora il calcio solo come un divertimento, ma erano campionati comunque tosti perché affrontavamo squadre come Catania, Palermo e Reggina. Inizialmente giocavo in una squadra satellite del Catania, ma con impegno e perseveranza sono riuscito ad arrivare a giocare con gli Allievi rossazzurri e ad essere anche capitano”.

CATANIA
“Valuto la mia esperienza fin qui a Catania in modo positivo.
Conosco molto bene l’ambiente e non posso che parlarne bene.
Chiunque venga qui a Catania apprezza il calore dei tifosi e la città. I tifosi si affezionano ai giocatori che danno il 100% in campo.
Il “Massimino” pieno manca tantissimo e dà una grandissima spinta a noi giocatori.
Quando c’è stata la chiamata del Catania nell’estate del 2018 sono stato contento e non ho esitato ad accettare la proposta della società. Penso di aver fatto la scelta giusta.
Ho scelto di rimanere a Catania, nonostante alcune richieste, perché il Catania è una squadra di categoria superiore e la piazza è tra le più importanti d’Italia.
A Catania sono cresciuto personalmente e professionalmente e la pressione di questa piazza, che per molti potrebbe essere un ostacolo, mi ha permesso di stare più concentrato e rendere di più. I miei compagni, la società e gli allenatori e la mia famiglia mi hanno aiutato tanto in tutti questi anni”.

EX COMPAGNI
“Mbende l’anno scorso ha fatto bene, soprattutto nella seconda metà del campionato e nei play-off in cui è stato di grande aiuto. Inizialmente ha avuto qualche difficoltà di ambientamento con il calcio italiano e con la lingua, ma poi ha dimostrato tutto il suo valore.
Di Biagianti si può parlare solo bene ed è una persona splendida che si è dedicato a questa squadra e a questa maglia”.

RICORDI
“Ci sono diverse partite speciali per me, come la semifinale play-off Modena-Cesena e il Catania-Trapani dei play-off, finita 2-2. Quella sera c’era una atmosfera incredibile allo stadio.
Il goal contro il Rieti nella stagione 18/19 è stato il mio goal più bello, anche perché ha regalato tre punti fuori casa al Catania in una partita ferma sullo 0-0 fino ai minuti finali.
Non ho rimpianti a livello calcistico e il momento più bello è stato sicuramente il mio debutto con la maglia rossazzurra in Serie A contro l’Udinese, un coronamento di un sogno”.

OBIETTIVI
“Con la squadra e l’allenatore ci diamo degli obiettivi periodici da raggiungere, cercando di ottenere il massimo dalle partite. In generale noi vogliamo arrivare il più in alto in classifica alla fine del campionato. Il mio obiettivo personale è rimasto lo stesso rispetto a quando sono arrivato qui: riportare il Catania dove merita.
Per il futuro io sono ottimista e spero che il Catania possa tornare dove merita. È una città e una società che con la Serie C c’entra poco”.

COMPAGNI
“Ho un rapporto speciale con Silvestri, con cui gioco insieme da tre anni, Pinto e Dall’Oglio. Jacopo è stato mio compagno di squadra nel Barletta nel campionato 2012/2013 e abitavamo insieme. In Puglia ho giocato la prima stagione tra i professionisti ed è stata un’esperienza difficile, ma nello stesso tempo bella e formativa.
Con Alessandro Gatto ho giocato al Modena ed è un ragazzo talentuoso che può servire tanto al Catania, come anche Piccolo.
Panebianco è un gran bel terzino che coniuga corsa e un piede educato.
Emanuele ha tutte le carte in regola per diventare un grande giocatore, allo stesso modo di Biondi.
Tra me e Albertini c’è la giusta competizione e abbiamo un grande rapporto. È un ragazzo disponibile che mette tanto impegno in campo”.

GRUPPO
“Nello spogliatoio ci sono serenità, unione ed equilibrio. Ovviamente i risultati positivi portano entusiasmo. La coesione tra tutti noi compagni ci ha fatto superare alcuni momenti difficili e in futuro può far fare il salto di qualità alla squadra.
Il nostro è un gruppo dedito al lavoro e ci aiutiamo vicendevolmente.
I tanti infortuni non ci hanno permesso di rendere al meglio in campo fino adesso.
La partita contro la Viterbese è importantissima ed andare a fare punti in trasferta dà una spinta in più per le prossime partite”.

S.I.G.I.
“L’attuale società non ci fa mancare nulla e noi giocatori possiamo ricambiare attraverso risultati, impegno e lavoro.
L’ingresso di Tacopina? È una vicenda che riguarda l’extra campo e non entro nel merito. Ben venga se può far bene alla S.I.G.I. e al Catania”.

ALLENATORI
“Sottil è un allenatore determinato e con una grande fame.
Di Camplone non posso parlare assolutamente male. È arrivato in un momento particolare e questo ha influito sull’andamento.
Novellino è stato mio allenatore anche a Modena e la sua carriera parla per lui. Lucarelli? Un grande gestore del gruppo in grado di tirare fuori dai propri giocatori”.

Claudio Pisi

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