Nella consueta diretta delle ore 13:00 di Unica Sport è intervenuto l’Avvocato Augello, facendo il punto sullo stato di trattative con Joe Tacopina.
Queste le sue dichiarazioni:

CONTRATTO
“È assolutamente impossibile parlare del contratto in assenza dell’avv. Arena, consulente legale di Joe Tacopina e mio interlocutore. La visita non programmata di Tacopina è utile al fine di consolidare i rapporti tra le parti e di effettuare il punto sulla situazione sulla riduzione del debito accertato nella cifra, vista anche la presenza di Dante Scibilia. Poi programmeremo la negoziazione del contratto che richiederà un numero di giorni che non sappiamo con certezza.
Il contratto va negoziato interamente, abbiamo solo una proposta dell’investitore, ma non abbiamo l’accordo su nulla. È un contratto complicato e merita il tempo necessario per tutti gli approfondimenti necessari”.

FIRMA
“La volontà è quella di arrivare alla firma del contratto entro la fine dell’anno, tuttavia è ovvio che bisogna arrivare ad un accordo su tutta una serie di punti: clausole, garanzie, indennizzi, le linee di condotta di entrambe le parti. Il tutto deve essere fatto considerando sempre la ristrutturazione del debito del Calcio Catania e gli interessi di S.I.G.I., che ha dei meriti importanti.
Noi e l’investitore abbiamo fissato la data del 31 gennaio come termine per sistemare le varie situazioni con i creditori del Catania, pronosticando il closing in una data anteriore. Il contratto prevederà delle condizioni e dei passaggi e al closing noi di S.I.G.I. riteniamo di portare una situazione definitiva quanto alla ristrutturazione del debito, a riguardo stiamo attendendo ancora delle risposte. Con molta probabilità la firma di Tacopina avverrà telematicamente quindi non sarà necessario un altro viaggio di Tacopina. Verrà concordato un testo del contratto con l’avv. Arena, il Calcio Catania lo firmerà e poi lo invierà a Tacopina che apporrà la sua firma”.

RICORSO
“Coadiuvati dall’ avv. Chiacchio, ieri abbiamo presentato il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI contro il -2 in classifica. Credo che la Corte Federale d’Appello della FIGC abbia commesso un errore considerando come distinta la violazione relativa a marzo, aprile e maggio rispetto a quella di gennaio-febbraio.
La vecchia gestione ha chiesto l’autorizzazione al Tribunale solo per pagare gli stipendi di gennaio-febbraio, da questo la Corte Federale deduce che il Calcio Catania nulla ha fatto per gli stipendi del trimestre successivo. Tuttavia, è chiaro che se il Tribunale nega la possibilità di pagare gli stipendi di gennaio-febbraio, avrebbe anche negato il pagamento per marzo, aprile e maggio. Sono tutti debiti anteriori alla presentazione del concordato preventivo in bianco. Dunque, abbiamo chiesto che la forza maggiore riconosciuta per gennaio e febbraio sia estesa per identico ragionamento a marzo, aprile e maggio”.

RISTRUTTURAZIONE
“È possibile un closing senza una soluzione definitiva riguardo a tutte le transazioni. Oggi l’Agenzia delle Entrate, insieme alla concessionaria della riscossione che incontreremo la prossima settimana con l’avv. Cacopardo, ha risposto in modo interlocutorio. L’accordo di ristrutturazione con l’Agenzia delle Entrate è un procedimento lungo ed è certo che non si concluderà entro il closing, entro il 15 gennaio. Ci sarà poi una omologazione del Tribunale. Ciò che vuole l’investitore sono gli accordi con i creditori e il procedimento avviato”.

TDG
“Il mutuo di Torre del Grifo è un altro punto da rivedere. È un debito ipotecario, garantito dalla stessa struttura, quindi non entra nel discorso ristrutturazione del debito. Se ne occuperà Tacopina? Ne dubito, sicuramente il Calcio Catania se ne deve occupare prima. Con il credito sportivo si auspica una soluzione di tipo diverso per rendere possibile l’adempimento che, ad oggi, per molti fattori è difficile affrontare”.

Claudio Pisi

PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili