Ospite della trasmissione di Telecolor “Corner”, l’azionista di maggioranza di Sigi Gaetano Nicolosi ha commentato l’evoluzione della trattativa con Joe Tacopina. Ecco alcune delle sue dichiarazioni più importanti riportate da Unica Sport.

Stiamo lavorando affinché si arrivi al closing, che potremmo indicare per metà gennaio. Dopo l’arrivo dell’avvocato Arena, previsto per dopodomani, cominceranno le negoziazioni sul contratto. Con Joe non si è parlato del contratto, si sono affinati i rapporti e ho conosciuto per la prima volta Sean Largotta. Joe mi ha illustrato il suo grande progetto, è determinato, forte, sicuro di sé e ha un forte entourage alle spalle. La compagine è tutta siculo-americano, e io credo che ne farò parte. L’obiettivo è attenzionare altri progetti qui a casa nostra, questa può essere una grande opportunità non solo per il Catania ma anche per la nostra economia. Nuovo stadio? Può essere un dettaglio o una cosa importante: per farlo bisogna che il Catania arrivi in Serie B e poi in Serie A”.

Joe è veramente innamorato del Catania e della Sicilia, la compagine è infatti tutta siculo-americano. Vuole riportare la squadra ad altissimi livelli, mensilmente verrà a vivere a Torre del Grifo in una suite a lui dedicata. Di noi rimarrà qualcuno. Io passerò direttamente nel gruppo di Tacopina, diventando il settimo della sua compagine. Io e Tacopina abbiamo seguito insieme gran parte della partita di Viterbo, poi lui si è dovuto spostare in un’altra stanza perché aveva una call da New York. È contento della squadra e dei risultati, siamo al quinto posto con due punti di penalizzazione. Vede il lavoro di Pellegrino, penso che abbia fatto un lavoro da fuoriclasse. Se rimarrà con Tacopina? La squadra deve crescere, lui sta andando bene e sarà parte integrante del progetto. Rimanere in zona playoff è importante, la squadra è tutta nuova e sta tenendo botta con ottimi risultati. Qualcosa a gennaio verrà fatta”.

L’assetto societario presenterà una compagine diversa da quella che si può immaginare. La riduzione dei debiti è una cosa importante per far sì che l’operazione possa andare in porto. La nuova società 11700 rimarrà, compresi alcuni degli attuali componenti della Sigi. Io sto passando a un progetto diverso, quello di Tacopina, anche per logiche dettate da investimenti futuri”.

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