Il commercialista ed ex D.G. del Venezia, Dante Scibilia, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Unica Sport facendo il punto del suo soggiorno ai piedi dell’Etna e della situazione legata alla trattativa per l’acquisizione del Catania da parte dell’avvocato statunitense, Joe Tacopina.

RESOCONTO
“Sono stati due giorni importanti in cui abbiamo lavorato molto. C’è stato un continuo confronto con le persone all’interno del Catania e con l’avv. Augello, toccando con mano il lavoro di quest’ultimo. Andiamo avanti in questa direzione”.

RIDUZIONE DEL DEBITO
“Riguardo al quadro finanziario del Catania c’è ancora lavoro da fare, ma sicuramente sono stati fatti dei grossi passi in avanti rispetto al mio incontro precedente con la società. Serve ancora del tempo per portare a termine alcune trattative e situazioni impostate nel modo corretto dalla S.I.G.I. e dall’avv. Augello che però ancora non hanno raggiunto un epilogo. Dobbiamo quindi attendere che tutto si concluda. Noi contiamo di fare più velocemente possibile, però questa è un’attività che spetta a Sigi e all’avvocato Augello”.

FIRMA
“Firma sul contratto prima di Natale? La volontà c’è, ma bisognerà aspettare per capire se tutto andrà nella direzione giusta. Firma tra questo weekend e la prossima settimana? È un’ipotesi, stiamo lavorando per questo. Le cose ci piace dirle quando sono fatte”.

PROGETTO
“Con l’avvocato Tacopina ci aggiorniamo costantemente perché c’è un grande interesse, manifestato apertamente dall’avvocato americano, su questo progetto sportivo e non solo perché lui ha un progetto per la città e la gente di Catania. Tacopina non vede l’ora di cominciare, però è necessario che si verifichino dei presupposti alla base del piano che abbiamo predisposto”.

RUOLO NEL CATANIA
“Si vedrà se il mio futuro sarà a Catania. In questo momento sto svolgendo il ruolo di financial advisor per l’avvocato Tacopina. Non appena l’operazione si concluderà, parleremo e valuteremo il grado del mio coinvolgimento nel progetto. Da parte mia c’è la disponibilità a far parte di esso”.

Claudio Pisi

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