Tra Joe Tacopina e Sigi esiste “un accordo di massima“. A dirlo, in esclusiva ai microfoni di Unica Sport, è l’avvocato Giuseppe Augello, legale di Sigi e Calcio Catania: la cessione del club rossazzurro all’avvocato italo-americano si concretizzerà nel mese di gennaio. “Mi piace in questi frangenti così importanti ricordare tutti quelli della Sigi che hanno fatto degli sforzi immensi anche per recepire le clausole contrattuali e nel dare ampia disponibilità perché questa operazione si chiuda – le parole di Augello a Unica Sport -. È un piacere lavorare con Arena, a fronte di una situazione molto complessa abbiamo smussato quasi tutti gli angoli e ci riserviamo proprio uno scambio ultimativo su alcune clausole che riteniamo fondamentali e che probabilmente daranno assolutamente la chiusura non solo del signing, cioè del preliminare, ma anche del closing”.

La data effettiva del closing dipenderà dalla tempistica delle risposte dell’Agenzia delle Entrate e del Comune di Mascalucia, i creditori più importanti del Catania. “Il closing è previsto al verificarsi di alcune condizioni successive che dipendono da altri, sostanzialmente dai creditori più importanti del Catania, quelli istituzionali – spiega Augello -. Abbiamo così immaginato una data flessibile che dipenderà dalla acquisizione di certezze, oppure proprio formalmente di documenti, che attestano la chiusura delle transazioni con il Comune di Mascalucia e con l’Agenzia delle Entrate. La data c’è, ma sappiamo che la negoziazione più importante è quella che si chiuderà il 9 gennaio perché lì si prevedono tutti gli scenari possibili per il closing, che sarà invece molto semplice e più snello. L’investitore, che a quel punto dovrà fare massicce iniezioni di danaro nel Catania, vuole essere confortato dal raggiungimento delle intese più rilevanti in ordine alla riduzione del debito. Con l’Agenzia siamo in trattativa avanzata, abbiamo a che fare con degli ottimi professionisti che sanno valutare bene la convenienza per il fisco e anche il fatto che l’Erario è uno dei creditori in mezzo a moltissimi altri”.

Restano ancora da negoziare alcune clausole, ma Augello esclude colpi di scena: “Dobbiamo scambiarci il testo di alcune clausole, e poi quello definitivo del contratto. Possibili colpi di scena? Li abbiamo esclusi perché in linea di grande massima l’accordo è concluso. La negoziazione, ripeto, per i motivi precedentemente espressi e non perché le parti siano folli da una parte o dall’altra, non è ancora terminata: è la peculiarità della situazione. La negoziazione di alcune clausole non è terminata. Possono succedere delle cose fino al preliminare delle cose, e poi dovranno succedere delle altre dal signing al closing“.

Alcuni degli attuali soci della Sigi rimarranno parte del progetto Catania: “Credo che la Sigi avrà un ruolo ancora determinante in molti passaggi. Immagino anch’io una fase di affiancamento, di migliore comprensione della società da parte dell’acquirente: un fatto normale in questo tipo di operazioni. Un periodo di rodaggio in cui le parti stanno fianco a fianco per capirsi meglio. La peculiarità di questa operazione è quella che il Catania è una realtà in evoluzione e in ristrutturazione quindi alcuni passaggi che determinano una migliore condizione del club non sono ancora avvenuti. Intervenire con un acquisto in questa fase determina sicuramente una necessità di garanzie da parte dell’investitore di non trovarsi con il cerino in mano”.

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