Superati gli ultimi ostacoli, il Catania sarà di Joe Tacopina. A ribadirlo, in un’intervista a Unica Sport, è l’avvocato Giovanni Ferraù, presidente di Sigi, che conferma come sia prevista per il 9 gennaio la firma sull’accordo preliminare con l’avvocato italo-americano.

Ci abbiamo creduto sin dall’inizio, era giusto così – osserva Ferraù -. Abbiamo trovato compattezza nonostante le mille difficoltà all’interno di Sigi e compattezza col nostro interlocutore, con il quale abbiamo raffinato tutte quelle che erano le condizioni difficili da superare e che riguardavano soprattutto la vecchia gestione: parlo dell’indebitamento del Calcio Catania. I professionisti sono stati bravissimi nel compiere un’attività di approfondimento, ricerca e poi di chiusura. Un grazie particolare va alla compattezza dei soci Sigi e al sacrificio che è stato richiesto a ciascuno di loro”.

Ultimi scogli da affrontare prima di arrivare al closing: “È bene dire che tutto è stato risolto tra le parti, ci sono ancora gli scogli Comune di Mascalucia e Agenzia delle Entrate, che sono enti pubblici e per i quali l’iter è un po’ più complesso: l’accordo dipende anche dalla definizione di queste soluzioni, ma siamo abbastanza fiduciosi e tutti sono al lavoro. Gaetano Nicolosi farà certamente parte della nuova compagine societaria, per il resto non si è ancora deciso: era importante fare il passaggio di proprietà integrale a Joe Tacopina e poi ragionare con serenità in termini assoluti su chi vorrà rientrare. Non era una condizione, ma una volontà manifestata da parecchi con la disponibilità assoluta da parte di Tacopina. Una volta definito, il 9 gennaio, il preliminare, conteremo di capire dal 9 al closing chi vorrà rimanere. Tacopina acquisterà il 100% delle quote del Catania, sarà poi lui a riconoscere a Gaetano Nicolosi una percentuale di suo gradimento, e in Tacopina c’è la disponibilità a riconoscere una percentuale agli altri soci che vorranno rimanere. L’affare ha due tronconi importanti: il primo riguarda i creditori privati, in qualche modo definito nella sua stragrande maggioranza; il secondo riguarda gli enti pubblici, e questo è in fase di ultimazione. Attendiamo quanto prima una risposta per potere definire il closing in maniera completa e quindi con le ulteriori condizioni, quali la risoluzione del debito con il Comune di Mascalucia e con l’Agenzia delle Entrate, definite“.

Ferraù spiega così i diversi passaggi: “Il preliminare del 9 gennaio definirà tutte le condizioni, che sono sostanzialmente già definite e questa è la novità importante del 30 dicembre. Sottoscriveremo l’accordo impegnandoci a firmare il passaggio di proprietà in tempi abbastanza brevi. Il passaggio dal 9 gennaio alla firma dell’atto definitivo servirà per gestire le ulteriori necessarie definizioni prima di fare il passaggio di proprietà. Se la trattativa ha mai rischiato di saltare? Non c’è stato un rischio legato alle parti, è stato legato fortemente alla situazione difficilissima e grave. Il motivo per cui ieri non è stato firmato un atto, ma abbiamo firmato, come dire, un accordo tra uomini di ultimazione di tutte le trattative, è proprio la mole di lavoro che è stato fatto e che non ha consentito di firmare ieri e che ha in qualche momento messo in dubbio la trattativa. Tutto è stato legato alla complessità del lavoro da dover svolgere. Parliamo di una società con 60 milioni di euro di debiti, alcuni dei quali molto importanti con enti pubblici che non si definiscono con una stretta di mano ma con un iter: e qui ringrazio l’avvocato Augello, l’avvocato Cacopardo e tutti i commercialisti per l’impegno. Ieri abbiamo voluto porre un sigillo sulla volontà assoluta di chi vende e di chi compra di definire questo passaggio di proprietà: era importante farlo entro il 2020, l’avevamo promesso. Le difficoltà ci sono ancora ma speriamo di superarle e di arrivare il 9 gennaio e poi subito dopo a questo passaggio di proprietà”.

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