Questa sera è intervenuto ai microfoni di Corner, il direttore dell’area sportiva del Catania Maurizio Pellegrino. Diversi gli argomenti trattati dal dirigente etneo che ha parlato ampiamente delle operazioni di calciomercato chiarendo che fino a quando non saranno messe a disposizione le risorse economiche di Joe Tacopina, il mercato sarà limitato alle dinamiche della Sigi. Sono 5 o 6 le cessioni sicure in questa finestra invernale. Due tre gli acquisti a zero e successivamente se vi sarà la possibilità altri due o tre investimenti importanti per il salto di qualità attraverso le risorse messe a disposizione da Tacopina. Confermato l’interesse per Pecorino da club di Serie A e le diverse richieste per Biondi. In dubbio il tesseramento di Reinhart.

Ecco le sue dichiarazioni:

”  Ci siamo confrontati con Tacopina e con il suo entourage sulla questione calciomercato e sento quotidianamente anche i soci della Sigi che voglio ancora una volta ringraziare perchè stanno portando avanti un lavoro straordinario. In questo momento le risorse sono proprio quelle della Sigi quindi il mercato da portare avanti deve essere mirato a quelle che sono i fondi attuali. Dobbiamo seguire un percorso fatto di responsabilità: oggi la strada ci impone innanzitutto di cedere e poi acquistare facendo zero a zero con molta cautela.

 Evidente che questa squadra può essere migliorata anche perché sarebbe un peccato non farlo vista la posizione in classifica ed in prospettiva play off. Tuttavia bisogna fare un passo alla volta. Gli investimenti importanti possono avvenire solo nel momento in cui arrivano le risorse economiche di Joe Tacopina. Il primo step saranno 5/6 cessioni che avverranno indipendentemente dal closing con l’avvocato statunitense. Dopo acquisteremo 2/3 calciatori a zero con le risorse Sigi così da lasciare tre slot liberi per eventuali ulteriori acquisti di livello. Questi ultimi serviranno per fare il definitivo salto di qualità: è un percorso condiviso anche con la probabile nuova proprietà.

Nel momento in cui arriveranno i fondi e se dovessero arrivare nel mese di Gennaio allora si proverà ad alzare il livello della rosa con questi due o tre acquisti importanti. Confermo che alcune di società di Serie A si sono interessate a Pecorino (Bologna, Atalanta, Sassuolo ndr) e sono anche abbastanza concrete però per essere decisive ci si aspetta qualcosa di diverso. Ad oggi, nonostante questi interessamenti, Pecorino rimarrà a Catania quasi sicuramente fino a fine stagione. Ho già avviato i contatti con alcuni dei giocatori in scadenza di contratto (Martinez, Welbeck, Biondi, Manneh) e non credo ci siano problemi sul rinnovo. La particolarità riguarda solo Biondi perchè vi sono diverse richieste però sono ottimista perchè sicuramente si farà il bene del Catania e del ragazzo. Manneh, Welbeck e Martinez saranno chiamati per discutere riguardo il rinnovo contrattuale. Il profilo dell’attaccante come anche degli altri acquisti sono già stati individuati. 

Tobias Reinhart è stato individuato grazie ai buoni rapporti con Guido Angelozzi con cui mi sento spesso. Lui ci aveva consigliato questo centrocampista. Sono andato a vederlo, è un classe 2000, classico play-maker molto bravo tecnicamente ed anche molto disciplinato che può fare al caso del Catania. In realtà questi profili sono stati individuati tempo fa quando avevamo la necessità di guardare che potessero essere giocatori di prospettiva che potessero creare plusvalenze future se ce ne fosse stata l’esigenza. Tuttavia le dinamiche stanno cambiando in meglio e se cambiano le situazioni si modificano anche le scelte. Insomma, lo avevamo scelto in tempi di guerra (ride, ndr) adesso in tempi di pace lo scenario è diverso quindi non è sicuro che verrà tesserato.

Non mi aspettavo alla fine del 2020 il terzo posto in classifica sono sincero. Siamo andati oltre le aspettative. Il valore aggiunto è stato l’incastro tra i giocatori compresa l’intuizione del portiere in più. Sfido ogni squadra di questo girone giocare ogni settimana senza cinque o sei titolari senza crollare, noi in questo siamo stati effettivamente sfortunati ma non lo abbiamo mai fatto pesare e siamo andati avanti a testa alta. Inizialmente abbiamo sacrificato qualche difensore che numericamente ci avrebbe fatto comodo ma abbiamo optato ad esempio per il portiere in più che alla luce dei fatti è stata una buona intuizione.”

di Marco Zappalà

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