di Francesco Di Palma 

Il Catania non riesce a sfatare il tabù “Pinto” e dopo otto risultati utili consecutivi si arrende alla Casertana nella prima partita di questo 2021. Gli uomini di Raffaele giocano in maniera disordinata e con poca concentrazione, favorendo il gioco in ripartenza dei falchetti, che vincono per 3 a 2.

Di Turchetta e Piccolo le reti nella prima frazione, Carillo e Cuppone siglano il nuovo doppio vantaggio dei campani. A nulla vale lo squillo di Manneh ad un quarto d’ora dalla fine.

UN TIRO, UN GOAL

Il Catania prende goal al primo tiro in porta della squadra avversaria. Un dato che emerge non solo dalla partita di oggi, ma un difetto che persiste in tutte le partite degli etnei. È successo a Viterbo, è capitato contro il Catanzaro ed anche oggi contro i falchetti, alla prima vera occasione pericolosa creata dai padroni di casa.

POCA ATTENZIONE

I rossazzurri, soprattutto nel secondo tempo, hanno fornito una prestazione insufficiente sotto l’aspetto della concentrazione. Dopo il goal del 2-1, arrivato nei primissimi minuti della seconda frazione, gli etnei hanno staccato la spina. Zero idee e nessun barlume di schemi, tutti fattori che hanno portato la Casertana a far sua la partita con il terzo goal.

DIFESA IN BAMBOLA

Quello che ad inizio stagione sembrava essere il punto di forza degli etnei, oggi sembra essere diventato il tallone d’Achille della squadra etnea: sono 5 i goal subiti nelle ultime tre partite di campionato, un dato allarmante se si pensa che il Catania non è una squadra che arriva al goal con facilità.

Non è stata la giornata di Denis Tonucci, così come tutta la retroguardia. E’ notizia invece il primo significativo errore di Confente: Il portiere etneo non ha regalato una delle sue migliori prestazioni, sue le responsabilità sul secondo goal della Casertana, un intervento bucato che è costato il nuovo sorpasso rossoblù.

OCCASIONE SPRECATA

Il Catania perde al “Pinto” un’occasione ghiotta: dopo il pareggio tra Teramo ed Avellino, il Catania avrebbe potuto agguantare il terzo posto in solitaria in attesa degli altri match di giornata, ma maturano il quarto KO in questo campionato. Un vero peccato considerata la caratura dell’avversario, decisamente alla portata dei rossazzurri. Molto da recriminare anche sulle palle-gol non sfruttate. Il penalty fallito da Sarao rappresenta l’emblema della mancata cattiveria mostrata quest’oggi dai rossazzurri, privi di Emanuele Pecorino per infortunio.

Ancora una volta gli etnei perdono punti preziosi contro squadre di bassa classifica, occasioni sprecate che rischiano di costar caro alla fine della stagione.

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