L’avvocato Giovanni Ferraù, presidente di S.I.G.I., è intervenuto in diretta su Unica Sport per chiarire lo stato della trattativa con Joe Tacopina, dopo il preliminare siglato lo scorso 16 gennaio. Si parte dalla questione allegati, necessari per completare la documentazione relativa al contratto: “Noi contiamo entro domani di sottoscrivere tutti gli allegati, ci eravamo dati 3/4 giorni. Contiamo già domani di firmare gli allegati e quindi completare questa prima fase. Quello che manca sono una serie di elenchi richiamati specificatamente in contratto, la cui preparazione ha comportato ulteriore lavoro. È tutto già definito, quello che è stato firmato il 16 è definito. Banalmente dico che nel momento in cui S.I.G.I. ha rilevato prima della stesura del preliminare di giorno 16, faccio un esempio per tutti così ci capiamo: ha sostenuto di avere 10 dipendenti di Calcio Catania in amministrazione e quindi come da separato elenco.. e il separato elenco ne conterrà 200, qualche problema si potrebbe porre. Ma siccome noi abbiamo la certezza quasi matematica, che quello che è stato detto corrisponde a ciò che è.. non vedo nessun pericolo da qui al closing. Se non, ripeto, la possibilità, o meglio l’ipotesi che un creditore istituzionale ponga ostacoli, che ad oggi non sembrerebbero esserci“.

L’avvocato Ferraù precisa poi i prossimi passi sulla questione allegati: “L’accordo è assolutamente vincolante e scandagliato in tutti i suoi settori. Ciò che manca sono semplicemente gli allegati quando noi diremo che “S.I.G.I. dichiara che Calcio Catania ha un debito pari ad X come da allegato, che i contratti con professionisti sono questi come da allegato”. Tutta questa corrispondenza indicata, tutti questi elementi indicati in contratto andranno poi individuati in specifici elenchi. Ma è chiaro che siccome sia noi che loro siamo convinti, ovvero, le parti sono ampiamente convinte che le dichiarazioni sono corrispondenti a quelle presenti in elenco, non c’è nessun problema. L’unico problema è che domani nel firmare gli allegati e magari rifirmare il contratto con tutti gli allegati, lo stesso non sarà più di 40 pagine, ma di 200. Banalmente dico io: è un contratto che Joe Tacopina potrà portare ad investitori stranieri e dire “guarda questo è quello che ho concluso io con la SIGI SPA per l’acquisizione del 100% del Calcio Catania. Noi domani quando firmeremo tutto non determineremo alcunché, ma daremo un criterio ben preciso per poi determinare il resto..ma questo, tutto questo avverrà tra il preliminare del 16 gennaio e il closing del 25 febbraio. Noi tutti gli elenchi, diciamo ultimi, non li definiremo con gli allegati, li definiremo 5 giorni prima del closing. Diremo: “Ok, adesso siamo pronti per chiudere, qual è il debito del Calcio Catania? Cosa ha detto l’Agenzia dell’Entrate? Cosa ha detto il Comune di Mascalucia? Cosa hanno detto gli altri creditori?” Diremo questi sono i dati. Quindi noi in realtà neanche domani definiremo, diciamo tutte le peculiarità, ma le definiremo solamente al closing, che d’altronde in una situazione così fresca come quella del Catania, è giusto che sia così. Il preliminare che noi abbiamo firmato, poi sarà come dire rielaborato nel passaggio definitivo di proprietà sulla base del controllo eseguito dall’acquirente nei giorni tra il preliminare e il closing. Comunque io penso che quello che interessa a tutti noi è che l’operazione è assolutamente diciamo lineare, che non ci sono rischi, se non legati all’inverosimile, e quindi direi che piuttosto che andare su questioni, cavilli giuridici complicati per tutti, anche per noi avvocati , è bene che la gente sappia che solo un’ipotesi, diciamo, assolutamente inconsulta potrebbe far naufragare quello che abbiamo già fatto. Quindi serenità, tranquillità, pensiamo a domenica alla partita, pensiamo al calciomercato e infondiamo ottimismo”.

Si attendono, per l’appunto, le risposte dei creditori istituzionali in ottica closing: “Di primo impatto l’investitore potrebbe in teoria tirarsi indietro qualora non dovessimo raggiungere gli accordi con l’Agenzia delle Entrate e con il Comune di Mascalucia. Ma stiamo parlando di un’ipotesi remota. In ogni caso, ripeto, questo è posto come condizione dall’acquirente. Tacopina ha posto la condizione di risoluzione di queste due questioni grosse. Questo non significa nel caso in cui non dovessero andare, l’acquirente possa decidere diversamente. Ad oggi sono condizioni sospensive ed è necessario definirle. Ripeto, le interlocuzioni che si hanno portano a pensare che dovrebbero esserci – non dobbiamo essere eccessivamente ottimisti, anche se io lo sono sempre stato – ma dovrebbero esserci solamente ragioni che conducono a concludere questi accordi. Tutti i soci hanno deliberato di chiudere il preliminare, è chiaro che la chiusura del preliminare significa definizione del closing. Tutti i soci hanno deliberato in più di una riunione l’idea di cedere il 100% delle quote del Calcio Catania. Hanno autorizzato il presidente a firmare il preliminare quindi oramai S.I.G.I. è vincolata a questo.. Non ci possono essere ostacoli alla definizione del closing. Il vincolo contrattuale che è sorto tra S.I.G.I. e Tacopina porterà alla chiusura dell’accordo nei termini stabiliti del 25 febbraio massimo”.

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