Un trasferimento saltato in extremis, ma che si farà in estate. Tra Franco Zuculini e il Catania il matrimonio è solo rinviato: a dirlo è lo stesso centrocampista argentino, intervistato in esclusiva da Unica Sport.

Sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose – le parole di Zuculini -. L’ultima volta che ho visto Joe, quando finimmo il campionato con il Venezia, mi aveva già preannunciato che sarei venuto con lui a Catania. E io mentalmente ero già proiettato a Catania da qualche mese. Joe ha fatto di tutto per portarmi a Catania, purtroppo non ci si è riusciti. Farò tutto il possibile, e l’ho già detto a lui, per venire nel prossimo mercato. Ho grande voglia di difendere la maglia del Catania, come hanno fatto tanti argentini prima di me. Sarebbe un onore”.

Perché non si è arrivati alla firma? Sono accadute diverse cose. Qui in Uruguay, quando hanno capito che volevo andare via, non hanno preso bene la notizia e non volevano lasciarmi partire perché sono un pezzo importante della squadra. Poi ci si è messa anche la cessione di Pecorino alla Juventus, che ha allungato i tempi. Chiedo scusa a tutti per non essere già da voi, ma a volte queste cose nel calcio capitano. Mi lascia però tranquillo il fatto che sarò a Catania il prossimo anno. Non ho sentito mister Raffaele, ho invece sentito Pellegrino: mi ha fatto una grande impressione, si è messo a disposizione. Era anche lui dispiaciuto, ma mi lascia tranquillo il fatto che mi abbia detto che si lavorerà per portarmi a Catania per la prossima stagione“.

Da argentino, Zuculini nei mesi scorsi ha sentito Mariano Izco. Grande il legame con Joe Tacopina. “Ho già parlato con capitan Izco, è dispiaciuto molto anche a lui. Gli ho detto di aspettarmi due mesi, quando sarà terminato il campionato in Uruguay, e ci vedremo a Catania. Con Izco abbiamo parlato spesso del sistema di gioco utilizzato, che è lo stesso in cui sto giocando adesso in Uruguay e devo dire che mi trovo bene. Se ho sentito Tacopina? Sì, abbiamo parlato scambiandoci delle parole tristi per il fatto di non poter essere fianco a fianco a lottare, rimanendo comunque tranquilli perché tra due-tre mesi si apre il mercato. Vogliamo stare insieme, questo è certo. Catania è Catania, la serie non conta. Parliamo di una squadra con tanta storia, poi ovviamente ho grande affetto per Tacopina, cosa che mi ha caricato ancora di più. Della serie mi importa poco, naturalmente sarò qui a prescindere dalla categoria”.

Con Tacopina ho vissuto la gloria, lui fa sempre quello che dice e porta grande energia alla squadra e alla gente – prosegue il centrocampista -. Avere un presidente che vuole sempre in massimo dalla sua squadra è ciò che mi motiva di più. Joe ha fatto promesse anche a Bologna e a Venezia e le ha sempre mantenute. È una persona che dà il 100% di sé stesso per raggiungere gli obiettivi prefissati. A Bologna e a Venezia, l’ho visto entra negli spogliatoi per trasmettere fiducia e tranquillità alla squadra nei momenti critici. Questo devo dire che mi è successo di rado in carriera. A quel punto il giocatore viene messo nelle condizioni di rendere al 100%”.

Zuculini descrive così le sue caratteristiche: “Sono un centrocampista con grande garra, come si dice in Argentina. Col tempo mi sono calmato, ora sono più ordinato e capisco meglio il gioco. Sono migliorato tecnicamente grazie alle stagioni che ho trascorso in Europa. Fisicamente sto da Dio, qui in Uruguay sto giocando con continuità e senza problemi. È da tempo ormai che non ho più nessun problema dal punto di vista fisico, mi preparerò per arrivare ad essere a più del 100% per quando sarò a Catania. Non ho sentito mister Raffaele, ho invece sentito Pellegrino: mi ha fatto una grande impressione, si è messo a disposizione. Era anche lui dispiaciuto, ma mi lascia tranquillo il fatto che mi abbia detto che si lavorerà per portarmi a Catania per la prossima stagione”.

Zuculini ha già visitato la città: “Sono stato a Catania già quest’estate ma da turista, si è trattato di un’incredibile casualità. Ho una grande passione per la fotografia, quindi ho cercato proprio di scoprire i particolari della città. Sono stato cinque giorni, del cibo neppure a parlarne ovviamente. Vorrei ringraziare i tanti tifosi che mi hanno scritto via social, ma non potevo rispondere ai messaggi per rispetto nei confronti della società del Catania non essendo ancora un giocatore rossazzurro”.

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