Di Marco Zappalà

Grande soddisfazione sia in casa Sigi, sia sul fronte Tacopina dopo il provvedimento del Comune di Catania che alla luce dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha ragionevolmente teso una mano d’aiuto nei confronti del Catania calcio.

 

Dopo diverse interlocuzioni con il futuro Presidente Joe Tacopina, il sindaco Salvo Pogliese ha fortemente spinto per il provvedimento che sostanzialmente azzera il canone di concessione pubblicitaria nell’impianto sportivo “Angelo Massimino”.
Vista la mancanza di introiti, causa emergenza sanitaria, derivanti dall’assenza del pubblico e dello scarso impatto pubblicitario all’interno del vecchio Cibali, il Comune di Catania ha confermato ciò che Pogliese aveva proposto.
Ecco il comunicato del Comune:

“Le società sportive che utilizzano spazi pubblicitari per tabelloni o striscioni promozionali negli impianti sportivi comunali non dovranno pagare alcun canone di concessione, almeno fino al prossimo 30 giugno. Lo ha stabilito il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Castiglione che nella seduta di ieri sera ha approvato la deliberazione della disciplina provvisoria per l’occupazione delle aree pubbliche a scopi pubblicitari presentata in aula dal vicensindaco e assessore alle finanze Roberto Bonaccorsi. La proposta di sostegno alle società sportive, già fortemente penalizzate dall’assenza di pubblico alle manifestazioni agonistiche e tra queste il Calcio Catania, è stata avanzata in un emendamento dei capigruppo di maggioranza del consiglio comunale, primo firmatario Luca Sangiorgio, (Salvo Pogliese sindaco-Una scelta d’amore per Catania), con il parere favorevole tecnico contabile. L’atto finale è stato votato con 18 voti favorevoli e 9 astenuti.

“Grazie a un’azione sinergica coi capigruppo e la maggioranza del consiglio comunale –ha detto il sindaco Salvo Pogliese, presente in aula durante i lavori dell’assemblea cittadina– riusciamo a dare un segnale importante e concreto al mondo dello sport che vive una condizione drammatica sotto il profilo economico e della sostenibilità gestionale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche, che le restrizioni del Covid stanno mettendo in ginocchio. E’ una misura equilibrata e sostenibile che rilancia l’attività promozionale negli impianti sportivi del Comune o dati in godimento, che non dovranno pagare oneri concessori per l’utilizzo degli spazi per ricavare introiti dalla pubblicità”.

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