di Marco Zappalà.

Nel corso del nostro consueto live, ha parlato ai nostri microfoni uno dei legali del Comune di Mascalucia, l’avv. Lorenzo Pucci che ha fatto chiarezza dopo la riunione fiume avvenuta in mattinata tra gli avvocati del Comune ed i rappresentanti legali del Catania Calcio. Un incontro iniziato alle ore 11.30 e conclusa alle ore 13.50, in cui si è discusso del debito da rimodulare che rientra nel piano di ristrutturazione, conditio sine qua non, posta da Joe Tacopina per arrivare al closing. Lo stesso avvocato si è detto ottimista riguardo una conclusione positiva della trattativa. Adesso la palla passa al Catania che dovrà formalizzare la nuova proposta su cui, in linea di massima, stamattina è stato raggiunto l’accordo. Importante sottolineare che sui tributi da pagare non si può trattare la somma ma al massimo la dilazione di pagamento, si è negoziato invece sulle questioni riguardanti il “Turi Guglielmino” di Massannunziata e le opere urbanistiche che il Catania dovrebbe realizzare per il Comune di Mascalucia.

Ecco le dichiarazioni dell’avv. Pucci:

” I legali del Calcio Catania stanno conducendo una trattativa estenuante con tutti i creditori che hanno bussato alla porta del club. Inizialmente ci siamo seduti con una proposta della società etnea che è stata solo inizialmente presa in considerazione ma quasi subito dopo scartata, fino a giungere ad una nuova proposta (ma non posso entrare nello specifico) che prevederebbe una rimodulazione delle somme, delle scadenze ed anche delle opere da realizzare. Su Massannunziata vi è un contenzioso, una causa civile intentata dal Comune per danni della vecchia gestione del Catania. All’epoca in cui fu edificato il centro sportivo di Torre del Grifo, il Catania offrì in compensazione di un credito che vantava il Comune, un’opera di urbanizzazione che abbiamo già individuato in alcune infrastrutture. Su questo noi non possiamo rinunciare anche perchè dobbiamo dar conto oltre che alla comunità anche alla Corte dei Conti.

La Sigi a Luglio ha comprato una scatola con dei fori, perché il Catania rappresenta uno scrigno ma purtroppo con tante falle. Chi ha comprato sapeva che la situazione non era rosea ma strada facendo sono usciti anche nuovi creditori sconosciuti prima. Sono molto ottimista riguardo la conclusione positiva della trattativa, oggi siamo usciti tutti col sorriso sulle labbra, perchè si è professionalmente affrontato il discorso in modo costruttivo. Vediamo ovviamente cosa è negoziabile e cosa non lo è ma la forbice tra le due posizioni è minima. Il gioco sta nel ridurre le aspettative del Comune sotto i profili negoziabili: ovvero Massannunziata ed opere da realizzare, sia nel numero delle opere sia nel dolore delle stesse.

La palla adesso torna al Catania Calcio ma non posso sapere a livello di tempistica quando si potrà arrivare ad una conclusione. Il Comune però non vuole approfittare di niente e di nessuno, questo sia ben chiaro. Sui tributi non possiamo trattare nulla, quelli sono e quelli vanno rispettati. Si può discutere sulla tempistica ma non sul fatto che si debbano pagare. Quello su cui si può trattare riguarda la situazione Massannunziata e le opere urbanistiche da realizzare, sui tributi si può rimodulare la tempistica non la cifra. Noi abbiamo sempre attivato tutte le procedure di recupero del credito in passato, ma la vecchia gestione non ha ottemperato al pagamento degli oneri fiscali di Torre del Grifo. Il debito nasce nel 2013, sostanzialmente da quando fu edificato il centro sportivo. I debiti tributari non sono negoziabili, su Massannunziata e su opere urbane invece si può trattare ed è ciò che stiamo facendo riducendo il debito. La proposta del Catania adesso dovrà essere formalizzata, rimane comunque un grande ottimismo. “

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