É Manual Sarao il migliore in campo nel big match del “Massimino” tra Catania e Bari.
L’attaccante di Milano fa il bis dopo la rete contro la Ternana di domenica scorsa e sale a quota sei in campionato diventando così il capocannoniere dei rossazzurri.

Entra dalla panchina al 54’ e impiega esattamente 10 minuti per riportare gli etnei sul punteggio di parità, sfruttando il suo fondamentale più importante: il colpo di testa, come dimostrato nei goal contro Ternana, Potenza e Bisceglie.
Il centravanti riceve il passaggio filtrante di Welbeck, scarica su Russotto che mette un cross in aria proprio per il numero 9 che infila di testa Frattali svettando tra Bianco e Perrotta.

Contro i galletti Sarao fa la sua solita partita tanto sporca quanto importante per far salire la squadra e aprire gli spazi.
Lotta con i difensori avversari, subisce falli e va vicino ad un’eurogoal in rovesciata su traversone di Manneh tentando un tiro combinato con Welbeck. Probabilmente lui e il numero 6 volevano i mitici fratelli Derrick di Holly e Benji.

La maglia del classe ’89 è così ambita tra gli avversari che Perrotta non vuole aspettare neanche la fine della partita per averla e al 91′ gliela toglie quasi di dosso procurando un rigore che avrebbe potuto regalare i tre punti agli etnei.

In cuor suo Sarao vorrebbe tirare il penalty, ma pesano i due errori dagli undici metri contro Viterbese e Casertana.
Lascia l’incarico a Dall’Oglio che però si fa ipnotizzare da Frattali, chissà se la prossima volta toccherà nuovamente al numero 9 del Catania.

La grinta e la voglia di onorare i colori la maglia ci sono, adesso i tifosi attendono dall’ex Reggina altri goal, per tornare a festeggiare e stabilire un record stagionale, fermo a undici reti quando vestiva la maglia della Virtus Francavilla.

A cura di Claudio Pisi

PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili