Noia e delusione, il Catania non riesce più a vincere. Terzo pareggio consecutivo per i rossazzurri, che sembrano aver perso la retta via. Un pareggio che sa di sconfitta e che non lascia ben sperare in vista del Derby.

 

INVOLUZIONE
Il Catania sembra essersi ridimensionato. La squadra gagliarda e tenacie di fine girone di ritorno appare come un lontano ricordo. Gli etnei non danno mai la sensazione di poter far loro la partita. Poche idee e tanta confusione, sono il risultato di un momento certamente non positivo per la squadra di mister Raffaele. 

 

TROPPI ERRORI
Le prestazioni non all’altezza di alcuni singoli stanno pesando come un macigno. Giosa, come in occasione del goal della Vibonese, appare poco lucido e impreciso nelle situazione che contano. Pinto e Calapai, non al meglio della condizione, stanno fornendo prestazioni al di sotto delle aspettative, non riuscendo mai a dare man forte alla fase offensiva etnea. Infine Di Piazza: Il numero 9 entra in campo ancora una volta senza incidere. Il suo acquisto avrebbe dovuto aumentare il potenziale offensivo della squadra, ma escluso l’esordio contro il Monopoli il numero 33 non è mai risultato decisivo.

 

LUCI NEL BUIO
Cinismo e Fantasia, Sarao e Russotto salvano il Catania. Il centravanti rossazzurro timbra il suo settimo goal in campionato, terza rete nelle ultime quattro partite. Sarao sta dimostrando di star vivendo uno straordinario momento di forma. Il numero 7 etneo è invece l’unico calciatore a creare la superiorità numerica. Conclusioni da fuori e passaggi illuminati. Russotto rappresenta l’unico elemento imprevedibile nella sterile manovra rossazzurra.

 

DERBY IN VISTA
Il Catania non arriva in buone condizioni in vista della sfida contro il Palermo. La vittoria manca da ben 4 turni, il gioco latita e l’entusiasmo sembra essersi affievolito. Una svolta è d’obbligo in vista di una partita che rappresenterà con tutta probabilità lo spartiacque dell’intera stagione dei rossazzurri.

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