Fine della corsa. Il Catania fallisce ancora l’appuntamento derby e compromette un’intera stagione. Doveva essere la partita del riscatto e invece si è trasformata in un incubo. I rossazzuri escono dal Massimino con le ossa rotte e rischiano di scivolare nel baratro.

PESSIMA FIGURA

Una sconfitta che rimarrà nella storia. I rossazzurri approcciano male il derby, mostrando poca personalità e molta fragilità. Gli etnei non sfruttano la superiorità numerica, senza mai riuscire a concretizzare le azioni create. Tralasciando alcuni elementi, il bilancio è del tutto negativo.  Il derby non si gioca, si vince, regola non scritta ma fondamentale. Il Palermo lo ha fatto, il Catania no.

STAGIONE COMPROMESSA

Una partita che vale un campionato, frase che potrebbe sembrar scontata, ma che rispecchia la realtà dei fatti. In una stagione di transizione, senza ambizioni di vittoria, il derby rappresenta un obiettivo che non si può non centrare. I rossazurri hanno fallito la prova più importante, compromettendo, agli occhi di un’intera piazza, quanto di buono era stato fatto.

CADUTALIBERA

Tre punti in cinque partite, fallito il derby, con una vittoria che manca dallo scorso 13 febbraio. Il Catania appare in caduta e dopo la sconfitta odierna, gli stimoli cominciano davvero a mancare. Il terzo posto è ormai utopia, mentre il quarto potrebbe ancora essere alla portata, ma non in queste condizioni. Adesso occorre forse guardarsi alle spalle, cercando di non sprofondare per non rovinare del tutto uno stagione ormai priva di reali obiettivi.

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