Non c’è luce in fondo al tunnel. I rossazzurri incappano nella seconda sconfitta consecutiva, l’ottava stagionale. Gli uomini di Raffaele offrono l’ennesima prestazione deludente, con la classifica che si fa sempre più pesante

NESSUNA REAZIONE

Dopo la disfatto contro il Teramo gli etnei dovevano dare delle risposte. Queste sono arrivate, ma hanno confermato un quadro abbastanza preoccupante. La squadra non gira più: Il gruppo ha perso fiducia nei propri mezzi palesando tutti i propri limiti tecnici. La sensazione è quella di un gruppo rimasto senza reali stimoli o obiettivi,che non ha più nulla da dire per questa stagione

RESPONSABILITÀ

La sconfitta odierna segna un inevitabile punto di non ritorno.  Anche il quarto posto ormai sembra un miraggio e i rossazzurri rischiano seriamente di veder compromessa una stagione intera. Di chi sono le maggiori responsabilità? Nel calcio le colpe ricadono spesso sull’allenatore e mister Raffale non può non essere messo in discussione arrivati a questo punto. La squadra non sta seguendo più le indicazioni del suo allenatore e in tal senso anche le deludenti prestazioni di alcuni singoli stanno incidendo negativamente. Infine la dirigenza, “colpevole” di aver indebolita la squadra nel mercato di riparazione, dopo alcune partenze eccellenti.

TRANSIZIONE O FALLIMENTO?

Quella di quest’anno doveva essere una stagione senza pretese. Nessun proclamo era stato fatto a inizio anno. La dirigenza aveva parlato di una stagione di transizione, che avrebbe dovuto preparare la squadra per il prossimo campionato. Dati alla mano però non ci sono basi da cui ripartire. È stata costruita una squadra avanti con l’età con calciatori prossimi al ritiro e quei pochi giovani presenti in squadra sono in scadenza o in prestito. Il progetto tattico dell’allenatore sembra ormai essersi arenato, anche a causa di una pessima condizione atletica della squadra. La domanda dunque sorge spontanea: Da cosa dovrebbe ripartire questo Catania?

PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili