di Claudio Pisi

Una sfida da ex e tanti ricordi è quella che attende Rosario Bucolo domenica contro il Catania.
L’attuale giocatore del Potenza ha parlato a cuore aperto ai microfoni di Unica Sport tra presente e passato.

POTENZA
“Domenica abbiamo giocato l’ottava partita in 21 giorni ed è stata veramente dura contro la Juve Stabia che arriva da due settimane di riposo.
A Potenza mi sto trovando benissimo, nonostante il freddo. La società è ottima e soprattutto sto giocando.
Con i rossoblù abbiamo fatto un ottimo girone di ritorno e siamo vicini alla salvezza.
Caiata è una persona di cuore e che dà tutto per il Potenza. È una persona che mi piace tanto”.

CATANIA
“Sono carico per la partita di domenica contro il Catania, ma devo ammettere che sarà difficile.
Il “Massimino” mi fa venire in mente tanti ricordi ed emozioni.
Catania è una piazza difficile e credo che la squadra stia facendo bene. La squadra ha tutte le carte in regola per fare il salto di categoria. In caso di B, festeggerò senza dubbio.
La SIGI ha fatto un miracolo, ma adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti riguardo alla situazione Tacopina”.

ALLENATORI
“Fanno molto piacere le parole di Lucarelli su di me. Sono stato sempre attaccato a qualsiasi maglia con cui ho giocato e specialmente alla squadra della mia città.
Ho avuto mister Capuano solo per due settimane, ma senza dubbio era preparato e la sua storia parla per lui.
Mister Gallo è un allenatore importante che l’anno scorso ha fatto benissimo con la Ternana ed i suoi allenamenti sono veramente intensi ed interessanti”.

COMPAGNI DI SQUADRA
“Mario (Noce) è partito benissimo e, quando ha giocato contro Teramo e Ternana, ha dimostrato tutto il suo valore. Il futuro di Noce sarà roseo ed è un ragazzo promettente.
Qual è il compagno che mi manca di più? Senza dubbio Biagianti”.

PASSATO
“Alla Leonzio abbiamo fatto un girone di ritorno importante, di Acireale preferisco non parlare per determinate dinamiche che sono successe.
Questa estate mi chiamò il direttore sportivo del Palermo e mi venne un po’ d’ansia perché sono pur sempre un calciatore, ma ammetto che avrei declinato l’offerta”.

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