Si fermano a quattro le vittorie consecutive del Catania di Baldini che cade al “Ceravolo” di Catanzaro sotto i colpi di Di Massimo e Baldassin. I giallorossi si aggiudicano la sfida per il quinto posto in classifica, salendo a quota 61 punti, e si mostrano più cinici nello sfruttare le occasioni.

PROVA DEL NOVE
Se le partite contro Avellino, Cavese, Viterbese e Potenza avevano fatto ben sperare i tifosi del Catania, quella contro il Catanzaro rappresentava una sorta di esame di maturità. Un esame non superato che porta a chiedersi come reagirà la formazione di Baldini alla sconfitta in vista della gara contro la Casertana, importantissima per gli etnei per conservare il quinto posto.

DIFESA E CENTROCAMPO
Baldini cambia la coppia di centrali e si affida a Tonucci e Silvestri. Confermati gli esterni Calapai e Pinto.
Il reparto difensivo si è reso autore di una prestazione al di sotto delle aspettative ed è stato disattento sugli attaccanti avversari. Grave l’errore del numero 26 etneo sul primo goal dei calabresi.
Maldonado da sarto del gioco diventa sbadato e disattento perdendo numerosi palloni nella metà a campo, nonostante sia andato molto vicino al goal su punizione.

LATITANTE
Di Gennaro, portiere del Catanzaro, non ha praticamente sporcato i propri guantoni a causa di un attacco del Catania impalpabile e mai pericoloso. L’uomo più atteso ed ex di turno, Di Piazza, non è riuscito mai a sfruttare le sue abilità offensive e la profondità. Stesso discorso per Reginaldo, brutta copia di quello visto l’anno scorso al “Granillo” di Reggio Calabria.
L’unico a salvarsi è il solito Andrea Russotto che tiene a galla i rossazzurri per settantacinque minuti.

di Claudio Pisi

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