Nella diretta delle ore 13:00 di Unica Sport è intervenuto telefonicamente l’Assessore del Comune di Mascalucia, Alessio Cardì, per fare delle precisazioni circa il debito del Catania con il comune etneo.
Di seguito le sue dichiarazioni:

NESSUN DOCUMENTO UFFICIALE
“Non è vero che ieri nella riunione tra il Sindaco Magra, gli avvocati del Comune e la maggioranza è stato prodotto un documento ufficiale contenente un termine per la rateizzazione di 10 anni che noi staremmo per proporre al Calcio Catania”.

PROPOSTA TRANSATTIVA
“Noi vogliamo che la proposta che faremo al Calcio Catania sia quella definitiva, figlia del lavoro dei legali degli avvocati Auteri e Tomarchio, e vantaggiosa per entrambe le parti. Ad oggi la proposta non è quella della rateizzazione del debito in 10 anni, come non è quella in 20 anni perchè non esiste ancora una proposta, la quale arriverà a brevissimo”.

CLOSING
“La proposta transattiva che invieremo al Catania, con la conseguente accettazione del club, è sufficiente per andare al closing perchè contiene tutte le informazioni necessarie a Tacopina. E’ pur sempre un atto inviato da un ente pubblico”.

DILAZIONE TEMPORALE
“Sulla rateizzazione del debito e gli oneri di urbanizzazione non saremo morbidi in base alla volontà personale, ma limitatamente a ciò che le norme e la legge ci consentono.
Il tributo è indisponibile, vuol dire che non possiamo falcidiarlo. L’unico discorso aperto è quello relativo alla dilazione temporale del debito, che ovviamente deve essere confacente ai nostri regolamenti comunali e alle norme”.

TEMPISTICHE
“La proposta che invieremo al Catania, se poi accettata da quest’ultimo, dovrà passare all’approvazione di vari uffici e la delibera della Giunta comunale è l’atto finale. C’è tutto un iter amministrativo da rispettare. Ipotizzo che si arriverà al documento ufficiale entro fine maggio”.

TRA IPOTECA E FIDIUSSIONE
“L’Agenzia delle Entrate ci ha bruciato nel tempo ponendo un’ipoteca di secondo grado su Torre del Grifo e di un’ipoteca di terzo grado il Comune di Mascalucia non se ne fa nulla. Per questo motivo stiamo ragionando su una fideiussione bancaria, tuttavia molto difficile su un debito di questa entità. I nostri legali stanno lavorando in questi giorni per trovare una soluzione”.

di Claudio Pisi

 

 

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