Il Catania corre su due circuiti paralleli legati da un filo invisibile che rappresenta presente e futuro del club. In entrambi i casi però, siamo quasi all’epilogo finale, superata l’ultima curva il Catania affronterà il rettilineo prima del traguardo. Calcio giocato e cessione della società. Sul campo, ultime due giornate prima dei play-off: lotteria in cui ci si può presentare come la più classica delle “mine vaganti“. Bisogna ammetterlo, arriveranno squadre più attrezzate, ma questi sei anni di Serie C hanno insegnato che questo torneo nel torneo, alla fine lo vince chi arriva meglio e non sempre il più forte.

Attualmente gli etnei sulla carta si ritrovano al quinto posto in classifica, tuttavia, già questo pomeriggio la situazione potrebbe cambiare qualora, la Juve Stabia dovesse vincere o pareggiare il match di recupero in casa contro lo stesso Catanzaro che domenica ha rifilato due sberle ai rossazzurri. Prima sconfitta alla quinta partita in panchina per mister Baldini, capace di restituire comunque consapevolezza nei propri mezzi ad un gruppo che aveva smarrito idee di gioco e fiducia. Nonostante la sconfitta sia arrivata in maniera strana, con errori grossolani della retroguardia, non vale la pena fasciarsi troppo la testa. C’è da concludere al meglio la regular season per poi proiettarsi ai play-off, dove bisognerà recuperare uomini ed energie.

Il verdetto del “Nicola Ceravolo” chiarisce le ambizioni per le ultime due partite: il Catania può puntare al massimo al quinto posto e dovrà difenderlo con le unghia e con i denti dall’insidiosa Juve Stabia che, fortunatamente questo pomeriggio, ha perso il match di recupero in casa contro il Catanzaro. Nelle ultime due sfide sarà un testa a testa tra etnei e campani, entrambi appaiati a 55 punti. Attenzione, l’ultima giornata sarà la Ternana dell’ex Lucarelli ad affrontare le vespe, chissà se il tecnico livornese non voglia fare un regalo ai suoi vecchi tifosi. Tutto sommato, il risultato di fine stagione sarà comunque in linea con le dichiarazioni di inizio campionato della dirigenza Sigi. Campionato di transizione, nessuna aspettativa importante e dunque nessuna illusione per la tifoseria. Comunque vada, non si potrà parlare di stagione fallimentare, anzi, la posizione in classifica del Catania rispecchia fedelmente le potenzialità della rosa a disposizione di Raffaele prima e di Baldini poi.

Fuori dal campo, si gioca sicuramente la partita più importante, e quella non si può proprio fallire. Ad un passo dall’inferno la scorsa estate, ad un passo dal paradiso adesso. Joe Tacopina ed il Catania sono sempre più vicini e la prossima visita dell’avvocato statunitense ai piedi dell’Etna dovrebbe rivelarsi quella decisiva, ovvero quella del tanto atteso “closing”. Si procede a piccoli passi verso la riduzione del monte debitorio, conditio sine qua non, posta fin dal principio da JT al fine di rilevare il 100% delle quote azionarie della società di Via Magenta.

L’ultima curva, quella più pericolosa, è stata superata a pieni voti dalla Sigi. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha inviato la risposta al piano di rientro presentato dal club rossazzurro. La proposta giunta sul tavolo della Sigi, che ha approvato con soddisfazione, è di 5,7 milioni di euro rateizzabili in 10 anni, con la ‘copertura’ di un’ipoteca sull’impianto sportivo di Torre del Grifo, struttura che è già a garanzia del prestito stipulato col Credito sportivo per la sua realizzazione. Insomma da 12,4 milioni di euro si è passati a 5,7 mln di debito. Un gran bel risultato, e dunque applausi per i legali di Sigi. Sotto questo punto di vista, si attende l’ok dalla sede centrale di Palermo per formalizzare l’intesa.

Sul fronte Comune di Mascalucia, invece, filtra ottimismo nonostante le tempistiche a rilento. Si attende la risposta del creditore istituzionale, ma comunque bisognerà successivamente rispettare determinati step burocratici che non potranno essere saltati. Nella migliore delle ipotesi, per arrivare ad un accordo ufficiale passeranno almeno oltre due settimane. Ciò nonostante, si avvicina sempre di più l’atto notarile che garantirà solidità economica, programmazione e serenità per tutto l’ambiente grazie al primo Presidente straniero nella storia del Catania Calcio.

Siamo al fotofinish, play-off e Tacopina ad un passo, dopo tanti anni di inferno e delusioni, l’imminente futuro sembra finalmente sorridere al “Liotru”. Melior de cinere surgo.

di Marco Zappalà.

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