Epopea infinita, più per la lunga narrazione che per le gesta eroiche . Anzi, a dirla tutta, in casa Catania al momento di eroico non c’è proprio nulla. Piuttosto c’è preoccupazione, rammarico e tanto timore.

I tifosi continuano a soffrire come succede ormai da diversi anni senza la certezza di avere una società solida a livello economico, pronta ad allestire una squadra che possa puntare al salto di categoria. Tuttavia, rimangono sempre al fianco del Catania 1946 e giovedì pomeriggio sono scesi in piazza Università ancora una volta per manifestare sottolineando l’importanza della matricola 11700 (qualora ce ne fosse bisogno).

La Sigi continua la sua corsa contro il tempo per iscrivere la squadra al prossimo campionato. I nuovi parametri fissati dalla Lega Pro sono più morbidi, vista la stagione che ha colpito tutte le società di calcio, riducendo sensibilmente introiti e ricavi.

Si lavora per lo più su due fronti: da un lato la ricerca  di nuovi investitori e nuovi soci utile per portare a termine scadenze, formalizzare l’iscrizione e rimpolpare le casse del club. Dall’altro lato, si continua l’estenuante trattativa con i due creditori istituzionali: agenzia delle entrate e comune di Mascalucia. Un’agonia che dura ormai da troppi mesi, ma necessaria per la ristrutturazione del debito, con successiva omologa del Tribunale.  Oltre ad abbassare il monte debitorio, bisogna sottolineare che la transazione fiscale con l’erario e la dilazione di pagamento del debito a venti anni con Mascalucia , renderebbero anche la società più appetibile nei confronti di potenziali investitori. A proposito di ciò…

Al momento sono tre le interlocuzioni che la Sigi sta portando avanti: il gruppo maltese da cui si aspetta risposta a breve, il fondo estero incontrato dall’avvocato Ferraù a Milano la scorsa settimana e adesso spunta una nuova pista che conduce ad un imprenditore siciliano che l’azionista di maggioranza Gaetano Nicolosi ha già incontrato. Con la holding locale rappresentata da Francesco Russo Morosoli invece, la trattativa si è conclusa negativamente.

In realtà, vi sarebbe una quarta strada da tenere in considerazione. In questo caso però si tratterebbe di una partnership commerciale grazie all’iniziativa del sindaco Salvo Pogliese e dell’amministrazione comunale. L’interesse sembra molto concreto, si tratta di una compagnia aerea di valenza internazionale dell’Est- Europa. Ci sarebbe alla base una volontà di sponsorizzazione importante di Torre del Grifo e dello Stadio Angelo Massimino. Ad oggi però tanti dialoghi e poca concretezza.

Solo il tempo darà la risposte alle domande che al momento tormentano i tifosi rossazzurri. Lo stesso tempo che scorre inesorabilmente e diventa il primo avversario della Sigi e dunque del Catania calcio 1946, matricola 11700.

 

di Marco Zappalà

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