Tu sei qui
Home > Apertura > Gioventù rossazzurra.

Gioventù rossazzurra.

di Federico Lo Giudice

Gioventù, entusiasmo e Baldini. Il Catania visto a Vibo, nel suo esordio stagionale, ha lasciato solo sensazioni positive. Non era scontato, visto che alla vigilia del match del “Luigi Razza” le incognite, come le preoccupazioni, erano tante e tutte legate alla solidità finanziaria del club rossazzurro e della sua proprietà che si sarebbe potute riflettere sulla squadra. Perplessità confermate dall’impossibilità di schierare, causa mancato tesseramento, metà dei nuovi acquisti. Un problema che ha toccato anche Armando Pantanelli che, speriamo, a breve possa tornare in squadra e allenare i portieri etnei.  Perplessità che per 120’ sono state spazzate via da una squadra che in campo ha messo tutto ciò che poteva: gioco, attaccamento alla maglia e orgoglio. 

GIOCO 

I ragazzi di Mister Baldini non hanno mai sofferto, al contrario, hanno dato la sensazione di controllare come sicurezza la partita. Il palo su punizione di La Ragione è stato l’unico brivido per il giovane Borriello. I rossazzurri, infatti, hanno creato occasioni, clamorosa quella sbagliata nel primo tempo da Provenzano, e avuto la chance di chiudere i conti con i calabresi già nei 90′ regolamentari con Russini che ha sbagliato un rigore. In generale, però, quello che è piaciuto della sfida del “razza” è stato l’approccio mentale alla partita da parte della squadra etnea. Mai insicura e con un’idea di gioco che è evidente che troverà le sue basi nel 4-3-3 che promette, questo ci auguriamo tutti, di migliorare nel corso di questa avventurosa stagione.

TATTICA 

Doveva essere l’altra grande perplessità della giornata. Doveva esserlo viste le tante e importanti assenze per Mister Baldini. Alla fine non è stato così perché come ha sottolineato, nella conferenza pre gara, lo stesso tecnico rossazzurro ciò che conta realmente è l’approccio mentale dei giocatori che vanno in campo. Loro, a prescindere dal modulo, devono essere pronti a giostrare e occupare gli spazi del rettangolo verde. Gli etnei l’hanno fatto, nonostante la giornata non brillantissima si Maldonado che, però, ha potuto giovarsi di un Rosaia in grande spolvero. Del resto occorre del tempo per sopperire alle cessioni di Welbeck e Dall’Oglio. Per ritrovare equilibrio, incisività e geometrie senza quei due occorrerà attendere ancora un pochino, forse meno di quello che si pensava. Ed anche questa è un’ottima notizia che ha portato la trasferta calabrese.

PROTAGONISTI

Ad attirare l’attenzione sabato pomeriggio sono stati in tanti. Ma senza dubbio il portiere Borriello, che a 16 anni e 27 giorni è diventato il giocatore più giovane ad esordire in rossazzurro, come l’altro baby rossazzurro Frisenna (nella foto di Filippo Gualtieri) che ha mostrato di avere carattere e qualità. Due note piacevoli che fanno sorridere non solo la dirigenza rossazzurra, ma anche la tifoseria etnea che ha visto due suoi ragazzi fare l’esordio con la squadra per cui tifano e in cui sono cresciuti. Un assaggio, qualcuno potrebbe correttamente dire, di ciò che potremo vedere quest’anno: molti giovani lanciati nella mischia per sopperire alle difficoltà economiche del club. Se fosse così si avrebbe una certezza, cioè Mister Baldini che coi ragazzi sa lavorare e ha dimostrato, soprattutto con l’Under della Roma, di avere le capacità per farli crescere bene e valorizzarli.

SPIRITO

Certamente positivo quello visto a Vibo. La squadra ha mostrato di essere  riuscita, almeno per ora, a isolarsi dalle tanti voci che riguardano la proprietà. Ritardi nei pagamenti, possibili finanziatori spartiti nel nulla dopo promesse e proclami e “pericolo” creditori alle porte non hanno destabilizzato gli umori degli uomini di Baldini. La speranza, anzi, le speranze sono quelle di avere schiarite dalla SIGI sul futuro finanziario del club rossazzurro e che la squadra abbia ancora forza e capacità di estraniarsi dalle vicende extra calcistiche e concentrarsi solo sul campionato.

PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili

Top