di Federico Lo Giudice

Sipos fare. Proprio così. Il Catania in 90′ riesce a far dimenticare la batosta di Monopoli, a riaccendere l’entusiasmo dei suoi tifosi e far pensare che forse la squadra pensata e costruita dal duo Baldini-Pellegrino non è poi così male.  I rossazzurri visti in campo contro la Fidelis Andria hanno dimostrato di aver afferrato al volo il messaggio del loro allenatore. A loro Baldini, mercoledì scorso,  aveva chiesto determinazione, compattezza e concretezza. Loro hanno riposto presente offrendo contro la squadra pugliese, che arrivava al Massimino dopo aver eliminato il Bari in Coppa Italia e strappato un pari contro la Juve Stabia, una prestazione che alla fine del match ha strappato gli applausi dei tifosi presenti allo stadio.

ATMOSFERA

É stata una serata che ha regalato tanti spunti. Tutti positivi. Il primo la presenza dei tifosi. L’ultima volta era stata il 1° marzo 2020, Catania-Vibonese 2-1, e rivedere dopo 553 giorni le tribune del Massimino con i sostenitori etnei è stato emozionante. Da pelle d’oca è stata anche la partenza dei rossazzurri, guidati da un Ceccarelli in grande serata, bravi a prendere subito il controllo del match e nel trovare dopo 9′ il vantaggio con Sipos. Ecco, la prestazione di questo giovane croato è un altro dei tanti spunti positivi di questo sabato etneo. Questo ragazzetto classe 2000 è arrivato a Torre del Grifo in punta di piedi e con la diffidenza di molti. Gli sono bastati i pochi minuti di Monopoli e il match contro l’Andria per far capire di avere qualità, mezzi e intenzione di prendersi il posto da titolare nell’attacco rossazzurro. Una doppietta all’esordio di fronte ai propri sostenitori non è per nulla male e facile. Certo, è ancora presto per dare giudizi, ma è evidente che questo giovane croato ha mostrato di avere le carte in regola per poter sorprendere in questa stagione. Ha fatto vedere di essere un attaccante moderno: bravo nel saper dialogare coi compagni, nell’attaccare coi tempi giusti gli spazzi e nell’essere utile anche in fase di copertura oltre, logicamente, che saper segnare.

SORRISI

Altro motivo che può e deve regalare un sorriso ai sostenitori etnei è la compattezza che ha mostrato la squadra di Baldini. Nella ripresa i rossazzurri hanno gestito nel modo migliore il match. Non hanno rischiato nulla, anzi, hanno avuto un paio di occasioni per realizzare la terza rete con Russotto. Il numero 7,  anche contro la Fidelis Andria si è dimostrato uno dei trascinatori di questa squadra. Ha combattuto su ogni pallone, macinato chilometri e lottato sino all’ultimo a testimonianza che Andrea sente la maglia del Catania come una seconda pelle. Positiva anche la prestazione di Maldonado e Rosaia, ma nel terzetto di centrocampo quello che ha fatto meglio è stato Provenzano. Il numero 5, assente a Monopoli per squalifica, ha recuperato un’infinità di palloni e dato concretezza a tutto il reparto.

FUTURO

Cancellato il tonfo di Monopoli, con una bella e convincente vittoria, ora viene il difficile: confermarsi tra una settimana a Pagani. La sensazione che rimane dopo il match contro l’Andria è che realmente la stagione del Catania sia cominciata ora, esattamente come aveva detto venerdì in conferenza stampa Mister Baldini. Un inizio più che promettente che deve trovare continuità e potrà farlo già da domenica prossima in terra campana, dove il tecnico etneo riavrà a disposizione Antonio Piccolo e forse un volto nuovo che potrebbe arrivare dal mercato degli svincolati. Un nuovo inizio che potrebbe riguardare anche l’assetto societario. Per molti il cambio della scorsa settimana dei vertici del CdA della Sigi è stato il primo segnale di  possibili e importanti cambiamenti. Attendiamo, non possiamo fare altro. Ma lo facciamo con la consapevolezza che in fondo tutto  “Sipos fare”, basta volerlo veramente.

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