di Federico Lo Giudice. 

Una mazzata dopo l’altra. Per il Catania e i suoi tifosi questo non è certo un bel momento. Dopo la notizia di sabato scorso dell’accoglimento da parte del Tribunale etneo della richiesta di sequestro conservativo della Catania Servizi per 1.910.000 euro nei confronti del club rossazzurro, ne è arrivata un’altra dal campo. A consegnarla è stato al 93’ l’attaccante del Foggia Ferrante. La rete su rigore del numero 9 pugliese ha interrotto la striscia di imbattibilità del Catania che durava da sette partite, nelle quali il team di mister Baldini aveva collezionato 4 vittorie e 3 pareggi.

DOCCIA FREDDA

Un ko che brucia perché arrivato in pieno recupero e dopo una partita nella quale i rossazzurri avevano dimostrato di meritare quanto meno di portare a casa almeno un punto, nonostante l’assenza del bomber Moro impegnato con l’under 20 e le tante defezioni per squalifica e infortuni. Invece, gli errori di Sipos e quello nel finale di Ercolani, autore del fallo che ha provacato il rigore, hanno consegnato al Foggia di Zeman una vittoria che ammortizza, almeno in parte, la rabbia per i 4 punti di penalizzazione inflitti dal Tribunale Federale. Una sconfitta che sembra essere un presagio per quello che potrebbe accedere martedì prossimo, giorno in cui si svolgerà l’udienza prefallimentare nei confronti del Catania e che potrebbe sancire la fine di una storia lunga 75 anni.

ATMOSFERA

La speranza di un’intera città è quella che la proprietà del club, cioè la SIGI, questa volta abbia in mano le carte giuste per stupire tutti e continuare a gestire sino a giugno la società di via Magenta. Una speranza che si è ulteriormente ridotta dopo la nomina del dott. Fabio Letterio Ciraolo. Sarà lui, infatti, il giudice relatore dell’istanza di Fallimento nei confronti del Calcio Catania. Un nome già conosciuto in quanto è il giudice delegato del Fallimento della Catania Servizi. Nomina che fa intuire, almeno così sembra, quale sia la linea che ha deciso di tracciare il Tribunale etneo che comunque potrebbe concedere, nel caso di presentazione di garanzie concrete, un rinvio  di natura tecnica. A prescindere da ciò che accadrà martedì 16 novembre, sul Catania si stano abbattendo segnali preoccupanti, al punto che lo stesso Baldini al termine del match non ha nascosto la sua stanchezza per una situazione che quotidianamente riserva sorprese negative. Attendere. Questa è la parola d’ordine in città. Aspettare un colpo di scena che possa riportare il sereno in casa rossazzurra e tenere accesa la speranza di salvare 75 anni di storia e la matricola 11700.

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