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Cosenza, primo bivio della stagione

di Mattia Litrico

Ricominciare da zero. Come i punti in classifica. Come quanto mostrato sul campo in queste prime partite della stagione. Catania e Cosenza si affacciano alla terza gara di campionato con la stessa urgenza: trovare risposte e muovere la graduatoria. Per entrambe, la sfida del "Massimino" ha già l'aspetto di un crocevia stagionale.

Proprio come un anno fa, almeno per il Cosenza. Stesso periodo dell’anno, partenza a rilento e dubbi da scacciare. Non per il Catania. Nel settembre 2025 il quadro per gli etnei era completamente diverso: i rossazzurri arrivavano al Marulla a punteggio pieno dopo tre giornate. E il 4-1 di Cosenza rappresentò la prima affermazione stagionale dei calabresi e, contemporaneamente, il primo campanello d'allarme per un Catania fino a quel momento immacolato.

In dodici mesi è cambiato quasi tutto. Come il Catania, anche il Cosenza si presenta profondamente trasformato, a cominciare dalla guida tecnica. Con l’addio di Buscè, passato al Pescara, la società ha affidato il nuovo corso a Federico Coppitelli, reduce da una stagione di alto livello con la Casertana, chiusa al quinto posto con 66 punti, appena uno in meno del Cosenza.

A completare la metamorfosi dei rossoblù è stato il quasi totale azzeramento della rosa della passata stagione, accompagnato da un netto ridimensionamento dei costi e del peso specifico dell'organico.

Una rivoluzione estiva scandita da 17 nuovi arrivi e altrettante cessioni, che ha alleggerito il monte ingaggi e spazzato via molti dei principali punti di riferimento della gestione precedente — da Florenzi a Mazzocchi, fino a Garritano —, chiedendo inevitabilmente un prezzo elevato in termini di intesa, esperienza e identità.

I primi centottanta minuti di campionato lo hanno confermato in maniera impietosa: due sconfitte in altrettante partite, appena due gol realizzati e cinque subiti.

A Cerignola i calabresi si erano illusi con il vantaggio firmato da McJannet al 25', durato appena sei minuti prima del pareggio di Gambale. Nella ripresa il Cosenza ha poi ceduto nel finale, incassando le reti di Sena e Vinciguerra per il definitivo 3-1. Contro il Potenza, sul neutro di Crotone e a porte chiuse, l'avvio è stato ancora più traumatico: Kirwan ha approfittato di una grave indecisione difensiva dopo appena 36 secondi. Nella ripresa è arrivata la reazione, con capitan Dametto lesto a ribadire in rete una respinta di Cucchietti per il momentaneo pareggio. Poi, al 95', la beffa: colpo di testa di Bura sugli sviluppi di un calcio d'angolo e secondo ko consecutivo.

Un avvio shock che richiama un precedente sorprendentemente simile. Nel campionato di Serie B 1989/90 il infatti 3-1 in trasferta contro il Padova e 2-1 in casa con la Reggiana nelle prime due giornate, esattamente come accaduto quest'anno. In quel caso il primo punto arrivò proprio al terzo turno, con lo 0-0 sul campo del Cagliari.

Ma le difficoltà non finiscono qui: il Cosenza che scenderà in campo lunedì sarà diverso persino da quello visto contro il Potenza. Ciotti e Zilli, titolari nella scorsa giornata, hanno lasciato il club nell'ultimo giorno di mercato.

Ulteriori cambiamenti che costringeranno Coppitelli a ritoccare, ancora una volta, un assetto già modificato nelle prime settimane della stagione. Serviranno nuovi equilibri in una rosa costruita e ricostruita fino alla chiusura del mercato.

Dei vecchi punti di riferimento resiste l'esperienza del capitano Paolo Dametto al centro della difesa.

Come ultimi innesti sono arrivati il portiere Rizzo dal Campobasso e il terzino Clemente, prelevato a titolo definitivo dalla Pro Vercelli per rinforzare la corsia destra.

In mezzo al campo D'Alena porta esperienza, capacità di schermare la difesa e qualità nell'impostazione, mentre il giovane irlandese McJannet, già a segno a Cerignola, rappresenta una delle poche certezze emerse in questo avvio.

Davanti, dopo la partenza di Zilli, si è aggiunto al gruppo Tomi Petrovic, centravanti croato classe ‘99 arrivato dalla Juve Stabia. Toccherà anche a lui dare maggiore peso a un reparto offensivo ancora alla ricerca di gerarchie e continuità.

I numeri e le prestazioni raccontano di un Cosenza acerbo, vulnerabile nei momenti di maggiore pressione e con un'identità ancora da costruire. Una squadra smontata e rimontata da cima a fondo, che arriva in Sicilia con zero punti, una rosa appena completata e molte incognite.

Un anno fa la sfida con il Catania rappresentò la svolta per i calabresi e la prima crepa nella partenza perfetta degli etnei. Oggi, con entrambe appaiate a quota zero dopo due giornate, il "Massimino" metterà le due piazze davanti a un bivio: far partire finalmente la stagione o vedere i propri fantasmi trasformarsi in una crisi vera e propria.

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Prossima partita

Prossima partita Campionato · Giornata 3
Catania
VS
Cosenza
lunedì 7 settembre 20:30
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Classifica

Girone C
Classifica Serie C girone C, tutte le squadre
Posizione Squadra G Pt
1 Potenza 3 9
2 Sorrento 3 9
3 AZ Picerno 2 6
4 Audace Cerignola 3 6
5 Bari 3 6
6 Barletta 3 5
7 Casertana 3 5
8 Inter U23 2 4
9 Cavese 3 4
10 Altamura 3 4
11 Foggia 3 4
12 Savoia 3 3
13 Monopoli 3 3
14 Casarano 3 3
15 Salernitana 3 2
16 Scafatese 3 2
17 Giugliano 3 1
18 Cosenza 2 0
19 Catania 2 0
20 Crotone 3 -5
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