Catania, Leonardi al centro del progetto: «Chiunque arrivi in panchina dovrà valorizzarlo»
Il procuratore di Simone Leonardi fa chiarezza sul futuro dell'attaccante
di Giovanni Greco
Il futuro di Simone Leonardi è rossazzurro. A confermarlo sono le parole del suo procuratore, Gianluca Virzì, rilasciate ai nostri microfoni dopo i recenti colloqui avuti con la dirigenza rossazzurra e, in particolare, con il vicepresidente Vincenzo Grella. Dalle dichiarazioni emerge una linea societaria ben precisa: il giovane attaccante rappresenta un elemento importante che il club vuole valorizzare, a prescindere da chi arriverà in panchina.
«Ho parlato con Grella e mi ha garantito che qualsiasi allenatore si siederà sulla panchina etnea dovrà accettare il progetto della società, che in questo caso significa valorizzare Leonardi e altri profili come lui, essendo il classe 2005 ritenuto un giocatore molto importante». La filosofia della società sarebbe infatti quella di costruire una struttura nella quale sia l’allenatore a sposare il progetto societario e non il contrario: scenario che, a detta del procuratore, non si è verificato la scorsa stagione, quando c’era la volontà da parte del giocatore e del suo entourage di rimanere a Catania, situazione poi sfumata con il prestito alla Ternana.
«L’idea di gioco e la mentalità che mi sono state spiegate, e che Grella ha accennato anche nella recente intervista a La Sicilia, le sposiamo completamente», aggiunge Virzì. «È un progetto che punta a esaltare le caratteristiche dei calciatori e a costruire una squadra capace di esprimere un calcio propositivo e offensivo».
Un aspetto che ha convinto anche il giocatore che, salvo colpi di scena clamorosi, resterà a Catania con la voglia di giocare per la sua città. Leonardi si sta già allenando ed è pronto a scendere in campo senza retropensieri legati alla pressione che il Massimino può esercitare.