Le parole del 'Pitu' Barrientos
Il Pitu Barrientos ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport
di Redazione
Il collega Filippo Rubulotta ha intervistato per La Gazzetta dello Sport l’ex numero ventotto del Catania, Pablo Barrientos. L’argentino ha ripercorso le tappe del suo trasferimento in rossazzurro, soffermandosi anche sul rapporto con la Selección.
Questi alcuni estratti ”Il calcio è ancora la mia vita. Senza non sarei Pablo Barrientos. Per me era un’aspirazione, ma non avrei mai immaginato che potesse darmi così tanto. Ancora ho dei flash di me da calciatore. Ho subito molto più di due operazioni… I momenti che ho vissuto sono stati durissimi. Dopo aver percorso quella strada, ringrazio Dio per avermi messo alla prova proprio a Catania, dove ho trovato persone meravigliose che mi hanno dato tantissimo affetto. Forse non ho dato tutto quello che il popolo di Catania mi ha dato. Ma tornerò per ringraziarlo e potrò raccontare a mio figlio che una città così lontana da casa mi ha regalato momenti che non potrò dimenticare. Lo Monaco, calcisticamente parlando, è stato come un padre per me. Gli voglio davvero molto bene. Forse se ne parla sempre per un motivo o per l’altro, ma ho continuato altre due stagioni in Sicilia nonostante l'interesse dell'Inter. Avere il saluto e la benedizione di Javier nel tunnel, per me, è stato un onore. Sono quelle belle cose che il calcio regala e che uno porta per sempre nel cuore".