Ogni stagione del Catania è UNICA
Editoriale

Longo ha trovato la strada, ora deve percorrerla fino in fondo

di Giorgio Cantone

Il Catania torna da Caserta con tre punti pesanti e, soprattutto, con una certezza in più: quando riesce a esprimere pienamente il proprio calcio, questa squadra ha qualità, idee e personalità per stare nelle zone alte della classifica. Una vittoria pienamente meritata, al termine di una gara che i rossazzurri avrebbero potuto chiudere con un margine ben più ampio. La squadra di Longo ha prodotto gioco, accompagnato l’azione con continuità e costruito numerose occasioni nitide. È stata aggressiva, brillante, a tratti dominante. Ma proprio una prestazione così positiva ha evidenziato ancora meglio ciò che manca per compiere definitivamente il salto di qualità.

I limiti, al momento, sembrano principalmente due: il cinismo sotto porta e la capacità di restare dentro la partita per tutti i novanta minuti. Sul primo aspetto parlano con chiarezza i numeri delle prime sette giornate. Il Catania produce più degli avversari: i rossazzurri arrivano in media a 13 conclusioni a partita, di cui 5,9 nello specchio, mentre le squadre affrontate fin qui si fermano rispettivamente a 10,1 tiri e 3,7 conclusioni in porta. Il problema sta nella capacità di trasformare quanto costruito: il Catania segna 0,29 gol per ogni tiro nello specchio, contro lo 0,35 degli avversari. In altre parole, la squadra di Longo crea di più e centra maggiormente la porta, ma chi affronta il Catania riesce finora a essere più efficace quando arriva alla conclusione. È qui che il poco cinismo rischia di trasformarsi, alla lunga, in punti lasciati per strada. A Caserta il problema è riemerso con evidenza. Costruire tanto senza riuscire a chiudere la partita significa inevitabilmente lasciare l’avversario in vita. E in un campionato nel quale gli episodi possono spostare gli equilibri da un momento all’altro, è un lusso che una squadra con ambizioni importanti non può permettersi troppo spesso.

Il secondo limite, però, è probabilmente quello sul quale Longo dovrà lavorare con maggiore attenzione. Perché il Catania continua ad attraversare fasi della partita nelle quali sembra perdere improvvisamente controllo, distanze e lucidità. Era già accaduto a Picerno ed è successo nuovamente a Caserta. Nel post gara Longo ha sottolineato la crescita della Casertana nella seconda parte dell’incontro. Ed è certamente vero che anche gli avversari hanno meriti e possono cambiare l’inerzia di una partita. Ma il punto è un altro: una squadra costruita per stare in alto deve imparare a gestire anche i momenti nei quali non riesce più a comandare la gara, senza concedersi completamente. Dopo un primo tempo di grande livello, il Catania ha lasciato alla Casertana spazi che fino a quel momento aveva saputo negare. In diverse circostanze è stato Dini a evitare che la partita prendesse una piega completamente diversa, tenendo la squadra a galla nel momento di maggiore difficoltà. Poi è arrivato anche il gol subito, un’altra situazione sulla quale sarà necessario continuare a lavorare. La marcatura a zona, almeno in questa fase della stagione, mostra ancora qualche meccanismo da affinare. La reazione successiva, però, racconta anche l’altra faccia di questo Catania. Una squadra che ha saputo reagire nel momento più complicato, senza accontentarsi e continuando a cercare la vittoria.

Mettendo insieme la prestazione di Picerno e quella di Caserta emerge allora un Catania ancora imperfetto, ma vivo. Una squadra con fame, qualità e idee di gioco sempre più riconoscibili, che adesso deve trasformare tutto questo in continuità. La prossima gara contro il Crotone assume per questo un peso specifico importante. Il Catania andrà alla ricerca della seconda vittoria consecutiva, ancora mai arrivata in questo campionato, e del quarto risultato utile di fila. Un successo permetterebbe inoltre di provare a rosicchiare altri punti approfittando di un turno che propone diversi incroci interessanti in classifica.

Ma soprattutto bisognerà cambiare passo al “Massimino”. I quattro punti conquistati nelle prime quattro partite interne contro Inter U23, Cosenza, Scafatese e Barletta sono troppo pochi per una squadra che vuole stabilizzarsi nelle zone più nobili della graduatoria. Il Catania ha dimostrato di avere le qualità per stare lì in alto e di poter esprimere un calcio di livello. Il campionato è ancora lungo e le distanze restano recuperabili, ma adesso serve trasformare le buone prestazioni in un’abitudine. Perché il concetto resta sempre lo stesso, continuità.

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Prossima partita Campionato · Giornata 10
Potenza
VS
Catania
domenica 18 ottobre 18:00
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Classifica

Girone C
Classifica Serie C girone C, tutte le squadre
Posizione Squadra G Pt
1 Potenza 9 22
2 Bari 9 19
3 Sorrento 9 18
4 Catania 9 16
5 Casertana 9 15
6 Audace Cerignola 9 14
7 Inter U23 8 13
8 Scafatese 8 13
9 Salernitana 9 13
10 AZ Picerno 9 12
11 Cavese 9 12
12 Monopoli 9 12
13 Foggia 9 11
14 Casarano 9 11
15 Savoia 9 10
16 Barletta 9 8
17 Altamura 9 8
18 Giugliano 9 7
19 Cosenza 9 5
20 Crotone 9 0
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