Altamura, blindare il "D'Angelo" per ripartire
di Mattia Litrico
Il passato che scotta, il presente da blindare. Il ritorno al "Tonino D'Angelo" riporta il Catania a un precedente ancora bruciante. Proprio ad Altamura, nella scorsa stagione, i rossazzurri conquistarono un successo per 1-2 maturato in pieno recupero, grazie alla rete decisiva di Casasola. Tre punti che non evitarono l'esonero di Domenico Toscano, arrivato il giorno successivo.
Il presente racconta due squadre profondamente rinnovate. Anche l'Altamura ha deciso di voltare pagina. Dopo l'addio di Devis Mangia, protagonista della seconda stagione consecutiva dei pugliesi tra i professionisti, la società murgiana ha affidato la panchina a Ledian Memushaj. A 39 anni, l'ex centrocampista albanese, con un passato da calciatore tra Serie A e Serie B, sta affrontando una nuova tappa della propria carriera da allenatore. Un percorso iniziato nel 2022 alla guida della Primavera del Pescara, proseguito in Albania come vice di Luigi Di Biagio alla Dinamo Tirana e arricchito dall'esperienza in Serie D sulla panchina del Leon. L'impatto di Memushaj si è tradotto fin qui in un cammino dai due volti, con i biancorossi relegati al quindicesimo posto in classifica con otto punti. Dopo un avvio incoraggiante, caratterizzato dai quattro punti conquistati nelle prime due giornate grazie al successo sul Monopoli e al pareggio contro l'Inter U23, la squadra ha attraversato una fase di difficoltà. Un rendimento altalenante che ha spinto il tecnico a intervenire anche sull'assetto tattico, passando dal 4-2-3-1 a una difesa a tre, destinata a trasformarsi in una linea a cinque nella fase di non possesso.
Una soluzione più prudente, attraverso la quale Memushaj sta cercando di ritrovare solidità e compattezza. A preoccupare è soprattutto la sterilità offensiva: appena quattro reti realizzate nelle prime otto giornate, che fanno dell'Altamura il peggior attacco del girone. Due gol sono arrivati nelle prime due partite, gli altri nel successo per 2-1 contro il Picerno. L'unico vero punto fermo, almeno sul piano dei risultati, resta il fattore campo. Allo stadio "D'Angelo" sono infatti arrivate entrambe le vittorie stagionali: l'1-0 contro il Monopoli all'esordio e il 2-1 sul Picerno alla sesta giornata. Due successi che confermano l'importanza del fattore campo per risalire la classifica.
Nell'ultimo turno è arrivato uno 0-0 sul campo del Cerignola, al termine di una prestazione poco brillante, nella quale i biancorossi hanno trovato due motivi di soddisfazione. Il primo riguarda Filippo Perucchini, protagonista tra i pali con interventi preziosi per mantenere inviolata la propria porta. Il secondo è invece il ritorno in campo del capitano Marco Crimi, alla prima presenza stagionale dopo il prolungamento del contratto fino al 2027. Schierato in mezzo al campo insieme a Dipinto e Grande, Crimi ha restituito esperienza e sostanza a un reparto che aveva dovuto fare a meno del proprio riferimento. Messinese classe 1990, il centrocampista vanta una lunga carriera tra Serie A e Serie B, impreziosita anche dall'esperienza con la Nazionale Under 21. Nel 2013 conquistò la medaglia d'argento agli Europei di categoria, sotto la guida di quello stesso Devis Mangia che avrebbe poi ritrovato, oltre dieci anni più tardi, sulla panchina dell'Altamura.
Quella di domenica, però, non sarà una sfida come le altre per tutti i protagonisti. Di certo non lo sarà per Alessio Curcio, che ha già vestito la maglia rossazzurra nella stagione 2019/20, collezionando complessivamente 14 presenze e quattro reti tra le varie competizioni, prima di lasciare Catania nell'autunno successivo. Oggi, a 36 anni, l'attaccante rappresenta uno dei principali riferimenti offensivi dell'Altamura, con cui ha realizzato sette gol nella passata stagione. In questo avvio di campionato, invece, è ancora alla ricerca del primo centro. Il precedente più recente con il Catania lo aveva visto protagonista proprio al "D'Angelo", quando firmò il momentaneo pareggio prima del definitivo 2-1 rossazzurro. Ma Curcio non sarà l'unico ex della sfida. In estate è approdato in Puglia anche Miloš Bočić, dopo la risoluzione consensuale del contratto che lo legava al Catania. Un'avventura, quella in rossazzurro, nella quale l'attaccante non era riuscito a trovare la continuità sperata. Anche il suo avvio con l'Altamura è stato fin qui poco incisivo: cinque presenze, tutte da subentrato, e nessuna rete realizzata. Due storie diverse, dunque, ma accomunate dalla voglia di lasciare il segno contro il proprio passato. Curcio e Bočić proveranno a dare il proprio contributo per rilanciare un Altamura che ha bisogno di punti e certezze, soprattutto davanti al proprio pubblico. Dall'altra parte ci sarà un Catania reduce da due successi consecutivi e intenzionato a proseguire la propria risalita. Il "D'Angelo" torna così a essere il teatro di una sfida dal peso importante per entrambe le squadre. Per l'Altamura l'obiettivo è trasformare il fattore campo in un punto di forza e allontanarsi dalla zona calda della classifica. Per il Catania, invece, l'occasione è quella di dare continuità ai risultati e dimostrare di aver finalmente trovato la strada giusta.