Cabianca, lo stile di chi sa stupire
di Santo Romeo
Mullet, orecchini in entrambe le orecchie, tatuaggi e stile che “gocciola”. È bastato davvero poco ai tifosi rossazzurri per innamorarsi di Eddy Cabianca, il classe 2003 che in teoria di mestiere fa il difensore, anche se nel gol segnato contro l’Altamura stacca e si gira di testa in torsione proprio come un numero nove di razza. Un impatto devastante, sia visivo che sostanziale, per un ragazzo arrivato all'ombra dell'Etna quasi in sordina nell'ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato dalla Cremonese — con la formula del prestito con diritto di riscatto — e capace di trasformare un'emergenza di formazione in un'autentica candidatura d'autore per il futuro del Catania.
L'occasione per il debutto dal primo minuto si è materializzata nella trasferta pugliese a causa del doloroso forfait di Mario Ierardi, fermato da una lesione all'adduttore sinistro nel momento migliore della sua stagione. Un'eredità pesante da raccogliere per il ventitreenne veneto, chiamato da mister Emilio Longo a ricoprire il delicato ruolo di braccetto di destra nella linea difensiva a tre. La risposta fornita sul campo è andata ben oltre la semplice supplenza. Chiusure puntuali, aggressività feroce nei tempi di anticipo e una costante, quasi innata, propensione a spingersi in avanti per accompagnare la manovra. E poi c’è il gol, un'incornata d'autore degna del miglior Massimo Coda, per restare in tema di bomber rossazzurri. Cabianca parte in percussione palla al piede, allarga con intelligenza sulla corsia opposta per Masciangelo e, invece di ripiegare per riprendere la posizione difensiva, inserisce le marce alte e aggredisce l'area di rigore avversaria. Sul traversone calibrato al millimetro dal compagno, svetta centralmente con un tempo di inserimento perfetto e un'elevazione perentoria, spedendo il pallone in rete senza lasciare alcun margine di scampo all'incolpevole Perucchini.
Una rete da centravanti consumato che rompe un digiuno personale lungo sette mesi — l'ultimo acuto risaliva all'8 marzo scorso con la maglia della Salernitana contro il Latina — e che va a impreziosire un bagaglio realizzativo decisamente insolito per un interprete del reparto arretrato: prima di arrivare a Catania aveva già messo a referto sette gol in 73 apparizioni in Serie C, con la perla delle quattro marcature realizzate nella stagione 2023/24 con la maglia della Virtus Verona. Quello di Altamura è dunque l'ottavo centro nella categoria.
Al di là della gioia personale, l'esplosione di Cabianca regala a mister Longo una risorsa tattica di grande valore. Arrivato in Sicilia dopo un'annata segnata da qualche fastidio muscolare di troppo, che ne aveva rallentato la continuità, il giovane difensore è stato gestito con sapienza dallo staff tecnico attraverso un inserimento progressivo: dai pochi minuti di assaggio a Caserta, al secondo tempo di grande sostanza giocato contro il Crotone, fino all'apoteosi da titolare contro l'Altamura. E se alla sua presentazione ufficiale l'ex Cremonese aveva indicato nel ruolo di terzino di una difesa a quattro il proprio abito preferito per sfruttare la grande falcata in campo aperto, la prova pugliese ha dimostrato come la sua duttilità gli permetta di disimpegnarsi con efficacia anche da braccetto difensivo, oltre a poter essere impiegato da esterno di centrocampo a tutta fascia.
«Mi sto avvicinando al 100% della condizione», aveva dichiarato di recente nel media day organizzato a Torre del Grifo dal club rossazzurro. Parole ed entusiasmo che Eddy ha prontamente trasformato in fatti, diventando non soltanto un'alternativa di lusso o una comparsa passeggera, ma una realtà solida, moderna e pronta a prendersi stabilmente la scena. Ora che la porta si è spalancata, il difensore dal look “swag” non ha alcuna intenzione di voltarsi indietro: il Catania ha scoperto un nuovo idolo e la sensazione condivisa è che il meglio debba ancora venire.