Dal Vesuvio all'Etna: il fuoco non si è spento
di Redazione
«Se Roberto continuerà così, la titolarità non gliela toglierà nessuno». Le parole di mister Longo dopo la vittoria contro il Crotone raccontano bene il momento di Roberto Insigne, sempre più importante nello scacchiere rossazzurro.
Contro il Crotone, l’esterno classe ’94 entra e cambia ritmo alla manovra offensiva del Catania. Al 69’ firma il gol dell’1-1, dando il via alla rimonta. E c’è ancora il suo zampino nell’azione decisiva: da un suo lancio in profondità verso Coda nasce infatti il rigore trasformato al 94’ per il definitivo 2-1.
Insigne, del resto, è un giocatore che conosce bene le vittorie. In carriera ha vinto due campionati di Serie B, con Benevento e Frosinone, conquistando inoltre la promozione in A con il Parma e quella dalla C alla B con il Perugia.
Cresciuto prima nell’Olimpia Sant’Arpino e poi nel settore giovanile del Napoli, proprio con la maglia azzurra ha vissuto una delle curiosità più particolari della sua carriera. Nel 2013 scese in campo in Serie A insieme al fratello Lorenzo: al Napoli non accadeva da 75 anni che due fratelli giocassero insieme nella massima categoria.
Oggi, però, il presente si chiama Catania. E l’impatto è stato subito positivo: gol all’esordio contro il Cosenza, traversa contro la Scafatese, assist decisivo per Ierardi a Caserta e rete contro il Crotone.
Numeri e prestazioni che raccontano un Insigne in crescita. Catania può essere il posto giusto per rilanciarsi definitivamente: perché, quando riesce ad accendersi, in questa categoria può ancora fare la differenza.