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Potenza, un sogno nel cassetto

di Giovanni Greco

La febbre del sabato sera, o meglio del sabato pomeriggio, ha contagiato Potenza. In città cresce l'attesa per il big match contro il Catania, in programma alle 17:30 allo stadio “Alfredo Viviani”, dove si preannuncia una cornice di pubblico importante. I circa 5.000 posti dell'impianto lucano sembrano pochi per contenere l'entusiasmo di una piazza che ha ritrovato il gusto di sognare. Per i rossoblù, la sfida contro gli etnei rappresenta molto più di una partita di campionato: è un esame di maturità, un'occasione per misurare le proprie ambizioni contro una delle principali candidate alla promozione. Sullo sfondo, un sogno custodito da quasi sessant'anni: il ritorno in Serie B.

Un entusiasmo che nasce da un percorso costruito nel tempo, le cui fondamenta portano la firma di Pietro De Giorgio. Nella scorsa stagione, il tecnico ha guidato il Potenza a uno storico successo in Coppa Italia Serie C, il primo nella storia del club, e fino al secondo turno nazionale dei playoff, dove il cammino si è interrotto contro l'Ascoli, poi promosso in cadetteria. Il decimo posto in campionato non racconta fino in fondo un'annata impreziosita dal trofeo e da un percorso negli spareggi che ha restituito entusiasmo e consapevolezza all'ambiente. Più che un punto d'arrivo, quella stagione sembra oggi il prologo di qualcosa di più grande. Perché il Potenza, passato nelle mani di Ivan Tisci, è adesso solitario in vetta alla classifica. Il tecnico genovese, arrivato in estate, ha impiegato pochissimo tempo per imprimere la propria identità a una squadra che fa del coraggio e della proposta offensiva i suoi principi fondamentali. Non è un caso che uno dei suoi riferimenti sia Zdeněk Zeman, allenatore con cui ha lavorato da calciatore ad Avellino e che ha definito il proprio maestro calcistico. I numeri raccontano meglio di qualsiasi aggettivo la produzione offensiva dei lucani: 24 gol in nove giornate, una media di 2,67 reti a partita che rende il Potenza il miglior attacco del girone. Una squadra capace di colpire attraverso verticalizzazioni rapide, continui inserimenti e un'occupazione costante degli spazi offensivi. Il tutto all'interno di un 4-3-3 che privilegia l'iniziativa rispetto all'attesa. Alla quarta stagione da primo allenatore in Serie C, dopo le esperienze con Audace Cerignola e Pineto, Tisci sta confermando le qualità di un tecnico che non rinuncia alle proprie idee. Il suo calcio cerca ampiezza sulle corsie esterne, movimento senza palla e presenza nell'area avversaria, sfruttando le caratteristiche di una rosa ricca di soluzioni. A centrocampo la visione di Bando, la fisicità di Castorani e la capacità d'inserimento di Ghisolfi garantiscono equilibrio e imprevedibilità, mentre davanti la qualità di Gianluca D'Auria accompagna il lavoro del reparto offensivo. Ma il dato forse più significativo riguarda la distribuzione delle reti: sono già dodici i calciatori andati a segno in campionato, con Gabriele Selleri e Luca Petrungaro migliori marcatori della squadra, entrambi a quota quattro gol. Una produzione corale che rende difficile individuare un unico uomo da contenere.

Tra i protagonisti di questo Potenza c'è anche una storia che sembra arrivare da un altro sport. È quella di Niko Kirwan, neozelandese di nascita e italiano per parte di madre, figlio di John, leggenda degli All Blacks ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di rugby. Cresciuto calcisticamente tra Italia e Nuova Zelanda, Kirwan è tornato nel nostro Paese nel 2017, costruendosi una carriera importante tra i professionisti. Con oltre 240 presenze in Serie C, il terzino conosce bene la categoria e soprattutto il peso delle partite decisive. Nella stagione 2024-25 è stato capitano del Padova che ha conquistato la promozione in Serie B, prima di trasferirsi al Trapani e, lo scorso febbraio, al Potenza. Un giocatore abituato a vincere, capace di portare esperienza in un gruppo che non vuole smettere di crescere. I presupposti per vivere una stagione importante, al di là dei risultati, ci sono tutti. Il confronto con il Catania potrà offrire indicazioni sul livello raggiunto dalla formazione di Tisci, senza però emettere verdetti definitivi: il campionato è ancora lungo e i sogni, per diventare obiettivi, hanno bisogno di continuità. Intanto Potenza si gode una squadra capace di riaccendere una passione che attraversa le generazioni. Perché, come recita uno storico striscione

rossoblù, «U Putenz è semb nu squadron». Stavolta, però, anche la classifica sembra dargli ragione.

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Prossima partita

Prossima partita Campionato · Giornata 11
Catania
VS
Giugliano
domenica 25 ottobre 15:00
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Classifica

Girone C
Classifica Serie C girone C, tutte le squadre
Posizione Squadra G Pt
1 Potenza 10 25
2 Bari 10 20
3 Sorrento 10 19
4 Audace Cerignola 10 17
5 Catania 10 16
6 Casertana 10 16
7 Cavese 10 15
8 Monopoli 10 15
9 Scafatese 9 14
10 Salernitana 10 14
11 Inter U23 9 13
12 AZ Picerno 10 12
13 Barletta 10 11
14 Foggia 10 11
15 Casarano 10 11
16 Altamura 10 11
17 Savoia 10 10
18 Giugliano 10 10
19 Cosenza 10 5
20 Crotone 10 1
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