Ogni stagione del Catania è UNICA
Editoriale

Catania, il problema è Longo o gli errori che si ripetono?

di Federico Lo Giudice

Tre sconfitte nelle prime quattro giornate di campionato. Cinque complessive, se si aggiungono quelle maturate in Coppa Italia. Numeri che certificano un avvio di stagione del Catania ben al di sotto delle aspettative. Ma fermarsi al risultato sarebbe troppo semplice. Perché la sconfitta contro la Scafatese non racconta soltanto di una squadra che perde ancora. Racconta di un Catania che fatica a trovare un’identità, mostra limiti caratteriali e tecnici e, soprattutto, appare più confusionario che concreto.

Il paradosso è che i numeri della partita non raccontano necessariamente una squadra dominata. Il Catania ha avuto possesso palla, ha costruito e ha tirato verso la porta. Eppure ha perso. Perché il calcio non premia la quantità del possesso o delle conclusioni, ma la qualità delle occasioni e la capacità di trasformarle in gol. Ed è proprio qui che emerge uno dei limiti più evidenti: tanta presenza, poca incisività.

Davanti si segna troppo poco. Dietro, invece, si concede troppo. La difesa appare fragile e incapace di garantire la solidità necessaria a una squadra con ambizioni importanti. Non è soltanto una questione di errori individuali: sono le distanze, i meccanismi e la gestione delle transizioni a lasciare perplessi. Una squadra che vuole vincere deve sapere cosa fare quando perde il pallone. Il Catania, oggi, non sembra averlo ancora assimilato.

E poi c’è il centrocampo. Un reparto che, per qualità individuale, dovrebbe rappresentare uno dei punti di forza della squadra e che invece fatica a imporsi. Il talento c’è, ma non si traduce in dominio. Mancano continuità, ritmo, connessioni e soprattutto la capacità di trasformare il possesso in vantaggio territoriale e occasioni realmente pericolose.

In questo scenario è inevitabile che finisca sotto osservazione anche l’allenatore. Martedì il Catania sarà di scena a Picerno e già circola l’ipotesi di un esonero di Longo in caso di ulteriore sconfitta. Ma sarebbe davvero questa la soluzione? Cambiare tecnico dopo quattro giornate risolverebbe i problemi oppure rischierebbe semplicemente di spostarli?

La sensazione è che le idee di Longo non siano necessariamente sbagliate. Il problema potrebbe essere il contesto nel quale devono essere applicate. Il Catania ha completato la squadra a campionato iniziato, togliendo al tecnico tempo prezioso per lavorare sui meccanismi e inserire i nuovi arrivati. Anche il ritiro estivo non sembra aver garantito le condizioni ideali, tra temperature, strutture e ambiente. E si è scelto, almeno nelle intenzioni, di intraprendere un percorso calcistico differente, più moderno e propositivo, che inevitabilmente richiede tempo.

È un tema che ricorda quanto accaduto con Tabbiani: un’idea nuova, la volontà di cambiare paradigma, ma anche la difficoltà di concedere a quel progetto il tempo necessario per maturare. Alla prima crisi, la pressione della piazza aumenta e la società rischia di assecondarla invece di governarla.

E allora la domanda non può essere soltanto: Longo è da esonerare? La domanda vera è un’altra: Longo è il problema oppure il problema è altrove?

Se il tecnico è realmente ritenuto inadatto, bisogna avere il coraggio di cambiare e spiegare perché si era deciso di puntare su di lui. Ma se il progetto viene ancora considerato valido, sostituire Longo significherebbe interrompere un percorso appena iniziato e affidarsi nuovamente a idee e meccanismi differenti.

A Picerno il Catania si gioca quindi molto più di tre punti. Si gioca la possibilità di dimostrare che esiste ancora un progetto e, soprattutto, che dietro questa partenza disastrosa c’è una squadra capace di crescere.

Cambiare allenatore può essere la soluzione. Ma può anche essere soltanto il modo più rapido per non affrontare il vero problema.

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Prossima partita Campionato · Giornata 10
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Catania
domenica 18 ottobre 18:00
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Classifica

Girone C
Classifica Serie C girone C, tutte le squadre
Posizione Squadra G Pt
1 Potenza 9 22
2 Bari 9 19
3 Sorrento 9 18
4 Catania 9 16
5 Casertana 9 15
6 Audace Cerignola 9 14
7 Inter U23 8 13
8 Scafatese 8 13
9 Salernitana 9 13
10 AZ Picerno 9 12
11 Cavese 9 12
12 Monopoli 9 12
13 Foggia 9 11
14 Casarano 9 11
15 Savoia 9 10
16 Barletta 9 8
17 Altamura 9 8
18 Giugliano 9 7
19 Cosenza 9 5
20 Crotone 9 0
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