Il Catania si sblocca: poker al Cosenza e fiducia ritrovata
di Giovanni Greco
Il Catania rompe finalmente il ghiaccio e lo fa nel modo più convincente possibile: quattro reti, tre punti e una prestazione che allontana, almeno per una sera, le ombre di un avvio di campionato complicato. Contro un Cosenza in evidente difficoltà, la squadra di Longo ritrova efficacia, intensità e continuità nella manovra. Cicerelli, Lunetta, Russo e Roberto Insigne firmano le prime quattro reti stagionali davanti al pubblico di casa, sotto gli occhi di Pelligra e Grella.
Longo interviene fin dall’inizio sulla formazione. Tornano titolari Rinaldi, Ierardi e Donnarumma dopo la gara di Coppa Italia contro il Savoia, ma la novità più significativa è rappresentata dall’esordio di Nicolò Cavuoti. Il centrocampista incide subito, offrendo alla squadra una soluzione che finora era mancata: un elemento a vocazione offensiva capace di collegare centrocampo e attacco, gestire il pallone tra le linee e dare continuità alla manovra. Una presenza preziosa per tutti i novanta minuti.
Le indicazioni positive non arrivano soltanto da Cavuoti. Roberto Insigne entra con il giusto approccio e nell’ultima mezz’ora alza sensibilmente il tasso tecnico della squadra. Il sinistro da fuori area con cui firma il 4-0 rappresenta la conclusione ideale della sua prestazione. Anche Coda trova la rete, successivamente annullata per una posizione di fuorigioco di Cicerelli. Nel finale c’è spazio anche per Vallocchia, che mostra personalità e buone qualità, pur con un minutaggio ancora troppo ridotto per consentire valutazioni più approfondite.
E Longo? Non cambia soltanto il vestiario, passando dalla tuta alla polo, ma anche alcuni principi nella gestione della gara. Il possesso palla, che nelle precedenti uscite si era spesso attestato intorno al 60%, questa volta si ferma al 49%. Un dato che, da solo, non basta a spiegare la prestazione, ma che fotografa un atteggiamento differente. Nel 4-2-3-1 Donnarumma, Pagliai e Quaini cercano con maggiore frequenza la verticalizzazione, premiando gli inserimenti degli esterni e rendendo la manovra più diretta.
L’aspetto più evidente, però, riguarda l’intensità. Quella di Cicerelli, costante nell’uno contro uno; quella di Russo, rapido nel leggere un pallone vagante e procurarsi il rigore dell’1-0; e quella di Quaini, che continua a rappresentare uno dei riferimenti della squadra per aggressività e spirito agonistico.
Le parole di Longo nel post partita confermano in parte questa lettura: “Cambiamenti? Abbiamo abbassato la squadra di dieci metri, ma palla al piede siamo rimasti gli stessi. Abbiamo comunque molto da lavorare. Quaini ha sbagliato un possesso a trenta secondi dalla fine, ma è un esempio per tutti noi”.
Stabilire se questa vittoria possa rappresentare l’inizio di un percorso più solido richiederà tempo. Un primo riscontro arriverà già sabato pomeriggio contro la neopromossa Scafatese. Intanto, la classifica vede in testa l’inedito trio formato da Potenza, Picerno e Sorrento, segno di un campionato ancora aperto e tutto da interpretare.
Per il Catania, però, la priorità resta guardare al proprio percorso. Contro il Cosenza la squadra ha fornito una risposta convincente, ritrovando risultato e prestazione. Il primo passo è stato compiuto, ora servirà continuità.