Ogni stagione del Catania è UNICA
News

All - in per tornare in gioco

di Giorgio Cantone

Il Catania è già chiamato a rincorrere. Due sconfitte nelle prime due giornate, zero punti e il peggior avvio dell’era Pelligra hanno messo i rossazzurri con le spalle al muro molto prima di quanto fosse immaginabile. E come se non bastasse, è arrivato anche il pesante 0-3 in Coppa Italia Serie C contro il neopromosso Savoia, al termine di una prestazione impalpabile che ha aggiunto altre ombre a un inizio di stagione fin qui ben lontano dalle aspettative. Emilio Longo continua a chiedere fiducia, invita l’ambiente a credere nel percorso e nel lavoro che la squadra sta portando avanti. Ma la fiducia della piazza, davanti al nulla o quasi mostrato finora sul campo, comincia inevitabilmente ad assottigliarsi. Non è ancora il momento delle sentenze definitive, perché la stagione è appena iniziata, ma è altrettanto evidente che il Catania dovrà cominciare presto a dare segnali concreti.

Per questo, nelle ultime ore di mercato, la società ha scelto di rilanciare forte: altri uomini, altra qualità, altre fiches sul tavolo. Un vero all-in per evitare che una stagione nata per stare davanti si trasformi immediatamente in una lunga rincorsa.

Adesso bisognerà anche attendere i nuovi innesti, capire in quali condizioni arriveranno e quanto velocemente potranno entrare nei meccanismi della squadra. Cabianca rinforza la difesa, Cavuoti porta qualità in mezzo, Insigne esperienza e talento davanti. Poi c’è Caligara, arrivato qualche giorno prima, centrocampista abituato a categorie importanti e ancora in attesa di esordire in rossazzurro. Vallocchia, infine, aggiunge ulteriore sostanza a un reparto che aveva bisogno di nuove soluzioni. Guardando i nomi e soprattutto i curriculum, il mercato del Catania sembra avere alzato il livello. Sulla carta, la rosa appare oggi più completa e profonda rispetto a quella che ha iniziato il campionato. Ma proprio qui comincia il lavoro più delicato: trasformare una somma di individualità in una squadra vera. In uscita, la partenza di Jimenez sorprende relativamente. Dopo le parole di Longo si era già intuito che tra tecnico e giocatore non fosse nato un feeling particolare e la separazione è sembrata quasi la conseguenza naturale di una situazione destinata difficilmente a cambiare. Diverso il discorso per Leonardi. Lui, come Russo, è un figlio dell’Etna e inevitabilmente resta un pizzico di dispiacere nel vederlo andare via. Sarebbe stato bello vederlo crescere e affermarsi con la maglia della propria terra. Stavolta le strade si sono separate, ma chissà che un giorno non possano incrociarsi di nuovo, magari riportandolo a Catania con la possibilità di diventare davvero protagonista a casa sua.

Chiusa la parentesi mercato, però, resta il campo. E soprattutto resta Longo, chiamato adesso alla sfida più importante. Le sue parole dopo Monopoli avevano già evidenziato la distanza tra ciò che vede e la squadra che vorrebbe costruire. Il tracollo in Coppa non ha fatto altro che rendere ancora più evidente quanto il Catania sia, al momento, lontano da una fisionomia riconoscibile. Il tecnico non dovrà soltanto scegliere gli undici migliori, ma capire come farli stare insieme. Trovare gli equilibri, individuare il sistema capace di valorizzare le caratteristiche della rosa e restituire alla squadra identità, intensità e certezze. Ora le alternative ci sono. E quando aumentano le alternative, inevitabilmente aumentano anche le responsabilità di chi deve scegliere.

La classifica, dopo due sconfitte, ha già ridotto il margine d’attesa. Per fortuna davanti nessuno sembra aver preso il largo ma il Catania non può trasformare questo dato in una consolazione. Anche perché resta da capire cosa accadrà sul fronte dell’eventuale penalizzazione e accumulare altro terreno dalla vetta potrebbe diventare pericoloso soprattutto dal punto di vista mentale. Più la distanza aumenta, più ogni partita rischia di diventare un appuntamento da non fallire. La società ha fatto le proprie mosse e ha consegnato a Longo una rosa che, almeno sulla carta, possiede qualità importanti per la categoria. L’all-in è stato fatto. La fiducia, invece, non è infinita. E ora, per tornare davvero in gioco, il Catania deve finalmente cominciare a mostrare qualcosa. E soprattutto a vincere.

Ultime notizie

Prossima partita

Prossima partita Campionato · Giornata 10
Potenza
VS
Catania
domenica 18 ottobre 18:00
Calendario completo

Classifica

Girone C
Classifica Serie C girone C, tutte le squadre
Posizione Squadra G Pt
1 Potenza 9 22
2 Bari 9 19
3 Sorrento 9 18
4 Catania 9 16
5 Casertana 9 15
6 Audace Cerignola 9 14
7 Inter U23 8 13
8 Scafatese 8 13
9 Salernitana 9 13
10 AZ Picerno 9 12
11 Cavese 9 12
12 Monopoli 9 12
13 Foggia 9 11
14 Casarano 9 11
15 Savoia 9 10
16 Barletta 9 8
17 Altamura 9 8
18 Giugliano 9 7
19 Cosenza 9 5
20 Crotone 9 0
Classifica completa