Longo: "io non voglio essere felice oggi ma a fine campionato
Le parole di mister Longo dopo Catania-Giugliano
di Redazione
Longo: «Io non voglio essere felice oggi, ma a fine campionato. Dobbiamo pensare sempre a migliorare. Per esempio, l’impatto tra il primo e il secondo tempo, ma anche dopo il primo gol, deve essere migliore, così come avremmo dovuto legittimare meglio il vantaggio. Poi la squadra è diventata devastante. Non dobbiamo avere l’ossessione della classifica, dobbiamo continuare questo percorso. Con la media delle ultime sette gare, a marzo combatteremo per il titolo.
Vi chiedo di non parlare più di Cavuoti. Abbiamo un diamante grezzo che può esprimere le sue qualità, ma non dobbiamo farlo sentire già arrivato, altrimenti rischia di tornare in panchina. Oggi sono molto soddisfatto dell’impatto di Liguori: il quinto non è il suo ruolo, ma ha fatto una grande prestazione. Voglio tutti i calciatori con questa rabbia. Oggi Cicerelli ha fatto la migliore partita da quando sono arrivato.
Dobbiamo avere la stessa umiltà che abbiamo avuto dopo la sconfitta di Potenza. Già da oggi, il mio gruppo di lavoro pensa alla sfida con il Cerignola, una squadra sottovalutata, intensa e dinamica. Dobbiamo avere entusiasmo, ma anche la consapevolezza che dobbiamo crescere.
Bruzzaniti aveva bisogno di un turno di riposo: l’esclusione non è un giudizio sul suo impegno. Io devo scegliere la formazione migliore per vincere. Devo ringraziare Perrotta per la sua professionalità: ha accettato di non essere titolare ed è stato esemplare. Ierardi è pronto al recupero. Mi è piaciuta la maturità di Caturano. Massimo Coda deve fare quello che sta facendo: è stato preso per fare gol. Sa anche lui che a Potenza poteva fare meglio. Deve essere il capocannoniere di questo girone.
Noi oggi dovevamo essere identitari, per mettere la ciliegina sulla torta in questa settimana. Dopo Potenza ho capito l’umore della piazza, pronta a sostenere una squadra che ha coraggio».