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Quaini, il leader senza fascia

di Giorgio Cantone

Ci sono giocatori che diventano importanti per quello che fanno con il pallone tra i piedi e altri che riescono a lasciare il segno anche attraverso tutto ciò che ruota attorno alla partita. Alessandro Quaini appartiene a entrambe le categorie. Le 125 presenze raggiunte con la maglia del Catania raccontano il percorso di un calciatore che, nel corso di poco più di tre stagioni, si è trasformato da scommessa tecnica a una delle principali certezze della formazione rossazzurra. Un traguardo che assume un significato ancora più particolare se si considera che è l'ultimo superstite della squadra che nell'estate del 2023 inaugurò il nuovo corso etneo in Serie C. La sua storia ai piedi dell'Etna comincia nell'estate del 2023, quando a volerlo fortemente è Luca Tabbiani. Anche Quaini arriva dal Fiorenzuola, dopo un campionato da 35 presenze, con alle spalle esperienze tra Serie C e Serie B e una formazione calcistica maturata anche nel settore giovanile del Genoa.

La prima stagione è complicata, tanto per la squadra quanto per il singolo. L'avvicendamento in panchina tra Tabbiani, Cristiano Lucarelli e Michele Zeoli modifica inevitabilmente gerarchie e interpretazioni tattiche. Eppure, proprio la capacità di adattarsi diventa il suo principale biglietto da visita. In un'intervista al nostro quotidiano, ripercorrendo quell'annata, Quaini riconobbe il contributo dei tre allenatori: «Tabbiani mi ha portato a Catania e gliene sarò sempre grato. Lucarelli mi ha utilizzato in mezzo perché mi vedeva meglio in quel ruolo. Zeoli mi ha dato una collocazione utile per quel momento in difesa». Centrocampista per caratteristiche e formazione, difensore centrale quando necessario, braccetto nella linea a tre, mediano davanti alla difesa: Quaini ha imparato a interpretare più ruoli senza perdere la propria identità. La sua capacità di leggere le situazioni, accompagnata da fisicità, aggressività e attenzione tattica, gli consente di essere una soluzione preziosa in differenti sistemi di gioco. Un giocatore che non ha bisogno di una collocazione rigida per risultare utile alla squadra.

Non è soltanto la duttilità a caratterizzarlo. Quaini è un calciatore che vive la partita con grande intensità, che non si sottrae ai contrasti e che fa dell'aggressività uno dei propri tratti distintivi. Una generosità che ha avuto anche un rovescio della medaglia: i troppi cartellini gialli. Le ammonizioni sono state a lungo un limite, arrivando a condizionare la sua disponibilità e quella della squadra. Quest’anno ha mostrato segnali di maturazione anche sotto questo aspetto.

C'è poi un altro aspetto che merita di essere sottolineato, la leadership. Quaini non ha bisogno della fascia di capitano per comportarsi da tale. Non è necessariamente il giocatore più appariscente, né quello che cerca continuamente la ribalta, ma in campo è una presenza che si fa sentire. Per atteggiamento, applicazione e capacità di mettersi a disposizione, è diventato uno dei riferimenti del gruppo. Una leadership silenziosa, costruita giorno dopo giorno, che trova riconoscimento anche nelle parole della società. La scorsa estate, per Quaini, si era presentata anche la possibilità di misurarsi nuovamente con la Serie B. Sulle sue tracce c'era infatti la Juve Stabia, interessata a portarlo in Campania. Un'opportunità importante, che avrebbe rappresentato un salto di categoria, ma che non ha modificato l'atteggiamento del centrocampista. Quaini è rimasto serenamente a Catania, senza impuntarsi, senza lasciarsi condizionare dalle voci di mercato e continuando a lavorare con la consueta professionalità. Una scelta che racconta anche il rapporto costruito con l'ambiente rossazzurro e la volontà di proseguire un percorso nel quale si sente coinvolto.

Il traguardo delle 125 presenze è stato celebrato con una maglia speciale, firmata dai compagni e consegnata al centrocampista durante un allenamento a Torre del Grifo.

È l'ultimo rimasto del primo anno nel professionismo, ha attraversato diverse gestioni tecniche e ha avuto anche la possibilità di lasciare Catania per tornare in Serie B, scegliendo invece di proseguire il proprio cammino in rossazzurro. Un leader senza gradi, diventato una delle facce più riconoscibili della nuova storia rossazzurra.

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Risultato finale Campionato · Giornata 12
Audace Cerignola
1–0
Catania
Giocata sabato 31 ott
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Classifica

Girone C
Classifica Serie C girone C, tutte le squadre
Posizione Squadra G Pt
1 Potenza 11 26
2 Bari 12 22
3 Sorrento 12 20
4 Audace Cerignola 12 20
5 Catania 12 19
6 Monopoli 12 18
7 Scafatese 12 18
8 AZ Picerno 12 18
9 Inter U23 11 17
10 Casertana 12 17
11 Cavese 12 15
12 Altamura 12 15
13 Salernitana 11 14
14 Foggia 11 14
15 Casarano 11 14
16 Giugliano 12 13
17 Barletta 12 12
18 Savoia 11 11
19 Cosenza 11 6
20 Crotone 11 1
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