Stefano Sturaro:"Sacrificio e lavoro, la nostra mentalità"
Dall'addio al calcio giocato alla nuova avventura in panchina, il tecnico della Primavera rossazzurra racconta il percorso intrapreso a Catania, le ambizioni per il futuro e il rapporto quotidiano con Emilio Longo.
di Redazione
Il tecnico della Primavera del Catania, Stefano Sturaro, racconta: «Lo Stefano che è arrivato a Catania lo ha fatto con grandi ambizioni e con la voglia di dare il mio contributo a questa società, dentro e fuori dal campo. La stagione è iniziata con difficoltà legate alla rosa e ci siamo dovuti adattare, lavorando con ragazzi locali. Con il tempo, poi, abbiamo costruito una squadra che ha grosse potenzialità offensive, ma che è anche disomogenea dal punto di vista dell’età. L’aspetto più importante è trasmettere una mentalità basata sul sacrificio e sul lavoro. I ragazzi provano piacere nell’allenarsi e nel venire prima all’allenamento. Considero che il tempo non sia stato perso, ma che sia stato tutto riguadagnato.
Per diverse ragioni, sono arrivato alla conclusione che non avesse senso continuare la carriera da calciatore e ho deciso di smettere. In accordo con la società, ho deciso di allenare: l’anno scorso l’Under 16 e ora la Primavera.
Il percorso da allenatore è iniziato con la voglia di rimanere nel calcio, lanciandomi subito nel mondo dell’allenamento. È un percorso che mi sta piacendo e che mi sta facendo imparare cose nuove.
Il sogno a breve termine è vedere dei ragazzi che ho allenato migliorare. L’obiettivo a lungo termine è allenare una squadra professionistica. Ovviamente, so che il livello dipenderà da diversi fattori.
La nostra fortuna, come Primavera, è avere una prima squadra così vicina, con un allenatore incredibile. Cerchiamo di prendere più consigli possibili da mister Longo, con il quale abbiamo un dialogo quasi quotidiano».